Cittadinanza onoraria al “Giusto” Sibona
Il maresciallo dei Carabinieri salvò a Maccagno alcuni ebrei dai campi di sterminio finendoci a sua volta per aver violato le leggi rtazziali. Il paese lo ricorda così
L’Amministrazione di Maccagno convocherà, sabato 27 gennaio 2007, alle ore 10, il consiglio comunale in seduta straordinaria per conferire la cittadinanza onoraria – alla memoria – al maresciallo dei Carabinieri Enrico Sibona che a Maccagno, dove era stato assegnato durante la Seconda Guerra mondiale, salvò alcuni rifugiati dalla deportazione nei lager nazisti andando contro le leggi razziali e subendone le conseguenze con la deportazione nei lager nazisti. Per queste benemerenze è stato insignito del titolo di “Giusto tra le Nazioni” da Yad Vashem. La riunione si terrà nel Civico Museo, in Via Leopoldo Giampaolo 1.
Oltre i figli del maresciallo, saranno presenti i testimoni diretti di quei tragici fatti. Seguirà un corteo fino alla stazione dell’Arma, dove sarà scoperta una lapide in ricordo di Sibona. È prevista la partecipazione di autorità provinciali dell’Arma dei Carabinieri e delle altre forze di polizia, delle massime autorità civili e dei rappresentanti politici di Parlamento, Regione Lombardia, Provincia di Varese e territorio. Ad accompagnare i vari momenti della manifestazione sarà la Fanfara dei Carabinieri di Milano. La giornata sarà ricordata da uno speciale annullo filatelico, organizzato in collaborazione con Poste Italiane e il servizio territoriale filatelia di Varese. Il servizio sarà assicurato dalle 9 alle 13 al Civico Museo.
Programma della manifestazione:
– Ore 10 – Consiglio comunale presso il Civico Museo per deliberare il conferimento della cittadinanza onoraria al Maresciallo Enrico Sibona;
– Orazione ufficiale e intervento autorità;
– Ore 11 – sfilata per le Vie Al Giona e Valsecchi fino alla caserma dei Carabinieri di Maccagno, in Via Trieste.
– Ore 11,30 – scoprimento targa per l’intitolazione del Piazzale al Maresciallo Enrico Sibona;
– Ore 11,45 – posa lapide all’interno della caserma dei Carabinieri;
– Ore 12 – Sfilata del corteo lungo Via Valsecchi fino a giungere in Piazza Vittorio Veneto;
– Ore 12,15 – deposizione corona di alloro al monumento ai Caduti di Maccagno Superiore.
Il maresciallo Enrico Sibona (Torino 1904 – Sesto San Giovanni 1984) fu comandante della Stazione dei Carabinieri di Maccagno dal 1939 al 1946. Durante la sua permanenza in paese, si adoperò per salvare la vita ad alcuni ebrei dalla persecuzione nazifascista e, tra loro, a Guido Lopez e Bianca Lopez Nunes, omonimi ma non parenti. Entrambi, giovani poco più che ventenni sfollati milanesi, erano giunti sulle rive del Lago Maggiore per vicissitudini diverse. Il 1943 è l’anno in cui i loro destini si incrociarono con quelli del Sibona. Il maresciallo, contravvenendo alle leggi razziali, permise loro di mettersi in salvo. Scoperto dalle milizie fasciste, fu arrestato e deportato nei campi di concentramento in Germania e Cecoslovacchia.
Fece ritorno a Maccagno al termine della guerra, miracolosamente scampato alla prigionia ma provato nel corpo e nello spirito. Il maresciallo Sibona lasciò Maccagno il 10 agosto 1946 per Corteolona, nel Pavese, dove rimase fino al luglio del 1953. Terminò la carriera di carabiniere a Sesto San Giovanni e lì risiedette fino alla morte, che lo raggiunse la vigilia di Natale del 1984.Molti anni più tardi, grazie alla deposizione di Bianca Lopez Nunes, lo Stato di Israele riconobbe la figura eroica di Enrico Sibona e con provvedimento del 4 ottobre 1992, Enrico Sibona fu insignito da Yad Vashem del titolo di “Giusto tra le Nazioni”.
L’Amministrazione Comunale di Maccagno ha scelto proprio la data del 27 gennaio, indicata dal Parlamento Italiano quale Giornata della Memoria, per consegnare ai due figli di Sibona – Bruno e Lora – il prestigioso riconoscimento della cittadinanza onoraria, per la prima volta nella storia del Comune
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