Dal re di Svezia per imparare a catturare i turisti
Marco Lazzarato, responsabile di Costa Fiorita, farà parte di un gruppo proveniente da tutto il mondo per un seminario sull'eco-turismo. Incontrerà anche re Gustaf
"Costa Fiorita" incontrerà il Re Carl XVI Gustaf di Svezia. Il progetto di turismo eco-sostenibile che si sta sviluppando negli ultimi anni sulla sponda lombarda dei laghi Maggiore e Ceresio è stato inserito tra quelli che la fondazione "Natural Step", voluta e finanziata dalla corona svedese, ha deciso di fare propri tra tutti quelli che si attuano in Europa e nel resto del mondo. La Svezia, dunque, ospiterà per un seminario di questa importante fondazione, un gruppo selezionato di persone che potranno beneficiare delle conoscenze avanzatissime in tema di ambiente, settore nel quale il paese scandinavo ha un ruolo di assoluto primo piano.
Al tavolo di lavoro, che si terrà nei prossimi giorni, siederanno circa 60 persone, rappresentanti di 12 paesi:Australia, Brasile, Canada, Francia, Giappone, Israele, Nuova Zelanda, Repubblica Sud Africana, Svezia, Stati Uniti, Regno Unito e naturalmente l’Italia. A rappresentare l’Italia ci saranno tre persone tra le quali Marco Lazzarato (foto in alto), lavenese di 34 anni, laureato in Relazioni Pubbliche e con un master in Leadership Towards Sustainability della prestigiosa fondazione svedese «the Natural Step». Dietro Costa Fiorita, oltre al Consorzio turistico Varese e Provincia, c’è la sua mente e tutto il suo lavoro che ha portato i primi frutti l’estate scorsa con l’ufficio turistico di "Costa Fiorita" a Laveno Mombello (foto in basso), all’interno della stazione delle Ferrovie Nord. Ma quali sono i primi risultati di questo approccio eco-sostenibile del turismo sul lago ce lo dice lui stesso:«Grazie ad un accordo con le Ferrovie Nord e con Masterpiù srl, produttrice di biciclette, si è potuto iniziare un percorso teso a migliorare la percezione del nostro territorio, cercando di indirizzarlo verso la sostenibilità. Certo un percorso irto di ostacoli, ma per questo ancora più affascinante».
E i risultati parlano chiaro con migliaia di ore di affitto da parte dei turisti delle bici elettriche e migliaia di persone che hanno raggiunto, a prezzi speciali, Laveno in treno. Questo tipo di turismo si può definire eco-compatibile e il territorio sul quale è stato indirizzato è proprio adatto a questo tipo di turismo. Lago e montagna sono collegati da splendidi itinerari, le decine di chilometri di pista ciclabile realizzati dai vari comuni negli ultimi anni sono stati pubblicizzati in lungo e in largo per l’Europa. L’esperienza sta dando i suoi frutti e sta attirando un nuovo tipo di turista in provincia di Varese. «Dipende sempre da come valutiamo i numeri e le impressioni della gente. In pochi decenni abbiamo consumato molte risorse e minato il Capitale Natura del nostro territorio. – sostiene Lazzarato guardando la nostra provincia – I servizi che richiedono cittadini e “viaggiatori” sono
scarsi e a volte non esistono le strutture basilari di accoglienza al turista. Il futuro, dipende da noi, dalle nostre scelte quotidiane, dal nostro lavoro per stimolare il progresso, la crescita, l’apprendimento continuo. Parafrasando ciò che Al Gore evidenzia nel suo ultimo film “Una scomoda verità” in uscita in Italia il 19 gennaio, di Davis Guggenheim, dice Mark Twain " Ciò che ci mette nei guai non è quello che non conosciamo, è ciò che diamo per certo e realmente non lo è"».
In sintesi, si deve cominciare a convertire il territorio varesino, andando a creare una sorta di “Gardaland per adulti”, dove finalmente si possa pedalare con una bici elettrica, scoprire le nostre bellezze con mezzi di trasporto ibridi, ricaricare e utilizzare l’energia del sole per supplire ai nostri bisogni materiali. Non siete attratti da tutto questo? Ed essendo abituati a vedere la sponda piemontese, basta guardare quale grado di riqualificazione ha subito la fascia lacustre, con percorsi pedonali e ciclabili, con un alto livello di raccolta differenziata, con applicazioni fotovoltaiche. «Tutto questo funziona e porta risultati e mentre da noi si comincia ora- conclude Lazzarato – lo stanno facendo in una città che si chiama, ironia della sorte, Varese Ligure e con grandi risultati sia dal punto di vista ambientale che economico».
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