«Non facciamo un processo a Zoia»
I Ds riaprono la polemica sull’ospedale e difendono il dg dell’Azienda: non è l’unico responsabile della situazione del Galmarini
«È giunto realmente il momento di fare chiarezza sull’ospeadale dopo le tante parole spese sull’argomento, sicuramente troppe da parte dell’Amministrazione Comunale». A intervenire sulla polemica è questa volta il segretario dei Democratici di Sinistra, Luca Carignola, dopo la recente bagarre sul Galmarini: l’amminsitrazione comunale ha lanciato accuse pesanti nei confronti dell’Azienda ospedaliera di Busto Arsizio, che gestisce il nosocomio tradatese, ipotizzando anche il depotenziamento volontario della struttura. Il direttore generale dell’Azienda, Pietro Zoia, ha acettato di partecipare al prossimo consiglio comunale in programma il 2 febbraio, durante il quale risponderà pubblicamente a tutte le domande sull’organizzazione e sulle scelte attuate in questi anni per il Galmarini.
«Siamo soddisfatti della fissazione della data del consiglio comunale – commenta Carignola -, anche se avremmo preferito un consiglio comunale aperto a tutta la cittadinanza. In ogni caso la mozione approvata anche con il nostro contributo fotografa in effetti una non esaltante situazione dell’Ospedale tradatese, ed è giusto ascoltare la preoccupazione dei cittadini e chiedere conto dei tagli e delle riduzioni dei servizi a chi amministra la struttura. Siamo però contrari ai processi ad personam che in questi mesi l’Ammnistrazione di Tradate nel suo complesso ha portato avanti nei confronti del direttore generale, forse non senza ulteriori finalità politiche».
Carignola infatti sottolinea che Zoia fa parte di un sistema più grande e punta il dito contro la Regione Lombardia, amministrata da Roberto Formigoni: «E’ infatti importante sottolineare che la gestione dell’ospedale di Tradate si comprende meglio se si la si inquadra nell’ottica dell’azienda ospedaliera, che comprende altri due presidi, e, soprattutto, delle politiche regionali in materia di sanità – conclude Carignola -; e da quest’ultimo punto di vista è del tutto evidente che bisogna fare i conti con le risorse che Formigoni e Cè mettono a disposizione. Ad esito del Consiglio Comunale, che auspichiamo, nell’interesse della cittadinanza, fornisca elementi utili per capire, e non sterili discussioni e scambi di accuse, ogni parte politica trarrà le sue conclusioni».
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