“Penelope è partita”: mostra e spettacolo teatrale al Museo del Tessile
Inanugurazione con i vertici di sindacati e associazioni coinvolti sabato 24 febbraio al Museo del Tessile
Sabato 24 febbraio alle ore 17, presso il Museo del Tessile si
terrà l’inaugurazione di una mostra seguita dallo spettacolo teatrale "Penelope è partita. Storie di donne migranti", con Milvia Marigliano (nella foto), per la regia di Silvano Piccardo, con musiche di Mario Arcari, nell’ambito di una serie di iniziative sui temi dell’emigrazione e dell’immigrazione femminile promosse dai comitati soci di Coop Lombardia della provincia di Varese, CGIL provinciale, SPI-CGIL provinciale, Auser provinciale, ARCI provinciale e altre realtà locali. Interverranno per l’occasione i vertici delle associazioni coinvolte: Silvano Ambrosetti (Presidente di Coop Lombardia), Ivana Brunato (Segretaria Provinciale CGIL), Florindo Riatti (Segretario Provinciale SPI-CGIL), Bruna Brambilla (Universauser), Giuseppe Musolino (Presidente Provinciale Arci), Daniela Carnevali (Presidente del comitato soci Coop Lombardia di Busto A.- Cassano M. – Legnano).
Scrivono gli organizzatori:
«Ieri erano le Italiane delle regioni o delle aree più povere a cercar fortuna all’estero; oggi sono le extracomunitarie ad offrire le loro braccia in casa nostra. Le migrazioni hanno caratterizzato ieri la nostra società con l’emigrazione e oggi connotano il nostro contesto in forma di immigrazione.
Molte volte però il peso del fenomeno emigratorio è stato rimosso dalla nostra coscienza di società opulenta, così come ignorata o misconosciuta la presenza tra noi di tanti immigrati.
Le donne hanno avuto e tuttora hanno un ruolo fondamentale in tali movimenti. Ma la peculiarità della loro opera non ha sempre un adeguato riconoscimento.
Oggi come ieri, milioni di donne lasciano paesi poveri o insicuri o condizioni di vita precarie, se non disumane, per cercare un "nuovo mondo"…
Le motivazioni, i percorsi, gli obiettivi che hanno mosso e fanno muovere gli uomini e le donne sono spesso gli stessi, i problemi, i progetti e soprattutto le difficoltà di inserimento sono diversi.
Le influenze dell’economia e della cultura sono anche per le donne determinanti, ma i modi di porsi, di adattarsi, di interagire con il contesto, di progettare il proprio futuro hanno una peculiarità che spesso accomuna le
immigrate di oggi alle loro "antenate" che vissero l’emigrazione italiana del passato».
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