Acqua bene pubblico, se ne parla ai Molini Marzoli
Mercoledì 14 marzo alle 21 un incontro organizzato da Rifondazione Comunista: fra i relatori il capogruppo regionale Mario Agostinelli e Marco Bersani di Attac
Sul tema dell’acqua come bene comune di cui preservare la proprietà pubblica si stanno rincorrendo molte iniziative. Fra le più significative, la raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare che mira proprio ad impedire che il più indispensabile dei liquidi finisca in mani private. A muoversi su questo fronte non sono state le sole sinistre: si registra sulla tema una sensibilità trasversale. A pensarla così è anche Antonello Corrado, consigliere comunale di Rifondazione Comunista, che invita tutti alla serata di mercoledì 14 marzo alle ore 21 presso la Sala Tramogge dei Molini Marzoli di Busto Arsizio. Fra i relatori previsti spiccano i nomi di Mario Agostinelli, capogruppo del Prc in regione Lombardia e fresco reduce dal Social Forum mondiale di Nairobi, e di Marco Bersani, responsabile nazionale di Attac Italia, che affiancheranno Walter Mancini, responsabile nazionale di Rifondazione per acqua e beni comuni. Accanto a loro, in rappresentanza del livello locale, ci saranno Corrado e il segretario provinciale del Prc Giovanni Bonometti.
«Abbiamo invitato varie associazioni a questa serata, raccogliendo unanime consenso e interesse per una tematica condivisa» spiega Corrado. «Anche raccogliendo firme per strada la gente si fermava volentieri a parlare e discutere, anche a destra in molti hanno capito che la proprietà dell’acqua è un tema su cui non si scherza». Si discuterà della tematica in modo ampio, dai grandi movimenti mondiali – si pensi alla "guerra dell’acqua" in Bolivia contro le grandi aziende cui era stato ceduto il servizio acquedotti – fino al livello locale, «imprescindibile – basti guardare i problemi di siccità che molti paesi della nostra provincia soffrono, o le gravi perdite degli acquedotti – anche qui a Busto, fino al 40% dell’acqua va perduto». «Si è dimostrato nei fatti che la privatizzazione dell’acqua è una mazzata soprattutto per i redditi più bassi: un motivo in più per impedirla» commenta il segretario cittadino di Rifondazione Jarno Marchiori. La proposta di legge di iniziativa popolare prevede che l’acqua non solo non venga privatizzata (principio che il Prc vuole far isnerie anche nello statuto comunale), ma sia gestita non più da SpA controllate dai Comuni, e tenute per forma societaria a dare profitti, bensì da branche specializzate delle amministrazioni pubbliche. Un ritorno al passato utile a fare chiarezza, per i comunisti.
Dove invece si guarda al futuro è con i giovani: Rifondazione ha annunciato infatti che i Giovani Comunisti hanno eletto loro segretario il 18enne Alex Gorletta, e che nelle prossime elezioni provinciali le liste comprenderanno un congruo numero di under 30.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Sprangate e bottigliate in zona piazza Risorgimento a Gallarate, la Questura chiude il minimarket per sette giorni
lenny54 su È il 44enne Mirko Bertellini l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso Federico Venco
lenny54 su Insulti al sindaco Galimberti, vandalizzata a Varese la piscina Copelli
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su È Federico Venco il motociclista gentile vittima dell’omicidio di Somma Lombardo
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.