La Lega chiede una città più ecologica
Secondo il segretario cittadino Angelo Veronesi devono essere fissati nel regolamento edilizio parametri minimi di bioarchitettura per le nuove costruzioni
Riceviamo e pubblichiamo:
Finita la saga dell’assessorato, inizierà sicuramente un altro teatro. I problemi sono sostanziali e non si risolvono attraverso rimpasti di Giunta. Ci dispiace che a farne le spese sia stato il buon assessore Cairati che si stava impegnando anima e corpo nella buona amministrazione dei problemi socio-scolastici e sanitari dei saronnesi. E’ stato allontanato un buon saronnese, vicino ai problemi della gente comune.
D’altro canto ritorniamo ai problemi sostanziali che si celano dietro le crisi di Giunta. L’urbanistica è sicuramente uno degli argomenti scottanti.
Grazie al rimpasto ora sappiamo a chi chiedere che venga modificato il Regolamento Edilizio per introdurvi dei parametri bioecologici e di sviluppo sostenibile. L’incarico per la bioedilizia e il teleriscaldamento è stato infatti conferito fuori da ogni dubbio all’Assessore Cattaneo. Qualche mese fa, almeno leggendo la stampa, sembrava che sarebbe stato Lucano a risolvere i problemi ecologici dell’edilizia saronnese. A questo punti ci aspettiamo che qualche cosa si faccia. L’edilizia concorre per almeno il 50% allo spreco di energia e all’introduzione in atmosfera dei cosiddetti gas serra. Inutile che facciamo le domeniche a piedi, se poi non si riforma il regolamento edilizio.
Cosa proponiamo noi della Lega?
Visto che Sarònn è diventato un Comune ad alta densità abitativa, chiediamo che vi siano dei parametri minimi di architettura bioecologica e di sviluppo sostenibile che vengano rispettati da tutte le nuove costruzioni. Chi farà di più, allora riceverà in cambio maggiori sgravi in termini di oneri di urbanizzazione secondaria. Tanto per dirne una: è impensabile che le costruzioni che verranno fatte intorno all’area dismessa ex Isotta Fraschini sorgano senza tener conto di questi criteri. Sarebbe assurdo, dato che non si può costruire più come una volta quando non si conoscevano i problemi di inquinamento e riscaldamento globale. Oggi la responsabilità è diversa.
Per risolvere i grandi temi ambientali bisogna partire dal basso. Ogni Comune deve fare la propria parte e Sarònn deve seguire l’esempio dei Comuni virtuosi, visto che fino ad oggi ha scialacquato le proprie risorse ambientali ed energetiche.
Ma le case non costeranno di più? Assolutamente no. Basta liberalizzare il mercato delle costruzioni ed i prezzi scenderanno. Mi chiedo perchè a Sarònn debbano costruire sempre e solo i soliti noti?
Se non sono capaci di costruire rispettando l’ambiente, allora che cambino mestiere. Costruire rispettando l’ambiente e le fonti di energia alternativa inoltre farà risparmiare soldi anche alle tasche dei cittadini, che non dovranno più pagare bollette energetiche alte e non dovranno più spendere molto in riscaldamento.
La tecnologia c’è, basta non affidarsi ad intrallazzatori con il solo scopo di stra-guadagnare alle spalle della comunità.
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