“Per difendere il parco ci rivolgeremo al Consiglio di Stato”

L'Arci provinciale si schiera a finaco del Comitato "Salviamo la Pardà": un'area agricolo-bochiva che si estende fino a Ligurno

"C’è la lesione del diritto al principio democratico nell’atteggiamento della Giunta di Cantello: quello di dare ascolto ad una larghissima parte della popolazione". A parlare è Mauro Sabbadini che, come presidente del circolo Arci di Cantello, ha seguito fin dall’inizio le battaglie per la difesa della Pardà. La vasta zona agricolo boschiva si estende tra Cantello e la frazione di Ligurno, nelle vicinanze del parco naturale del fiume Lanza, zona toccata dal percorso migratorio dell’airone cenerino. Nel 2006 una variazione del Piano di governo del territorio ha cambiato la destinazione d’uso dell’area da agricolo a edificabile, aprendo la via al progetto per la costruzione di quattro palazzine e la realizzazione di una strada per collegare Cantello a Ligurno.

Nonostante la petizione contro l’edificazione della Pardà abbia già raccolto 1200 firme, circa la metà della popolazione votante, sembra che il Sindaco Dario Sinapi non intenda mettere in discussione la decisione della propria Giunta comunale. Il progetto ha ricevuto critiche da una vasta parte del mondo politico, dall’Unione alla Lega nord, e delle istituzioni locali: secondo quanto si legge nella lettera aperta dell’Arci provinciale a sostegno della mobilitazione popolare, l’amministrazione ha ignorato gli appelli sensati del Presidente della Comunità Montana della Valceresio Ivan Andreoletti e del Presidente della Provincia Marco Reguzzoni.

L’Arci provinciale ha sposato la causa del Pardà non solo perché giudicata incoerente rispetto allo sviluppo del comune e irrispettosa del territorio, ma anche, e soprattutto, perchè "è un abattagia giusta dal punto di vista democratico" ribadisce Mauro Sabbadini che preferisce firmare la lettera aperta come membro dell’area antimafia dell’arci varesina, invece che come presidente dell cirocolo Arci locale. L’amministrazione comunale ha dimostrato assoluta mancanza di rispetto nei confronti del movimento, spontaneo e trasversale alla politica, costituitosi in difesa del Pardà, ignorando le richieste e definendo provocazioni i nomerosi appelli lanciati a mezzo stampa dal comitato.

"Ci sono battaglie che vanno fatte a prescindere dal risultato" ribadisce Giuseppe Musolino, presidente provinciale dell’Arci. "Per questo la convocazione strordinaria del prossimo Consiglio provinciale dell’Arci avverrà a Cantello per dare un segnale politico forte." Ci sono poi le vie democratiche per difendere i propri diritti di cittadini; Sabbadini aggiunge "porteremo quindi avanti le nostre decisioni anche in tribunale se necesario, raccogliendo fondi attraverso le sottoscrizioni popolari, come siamo abituati a fare. Anche se penso e spero non ce ne sia bisogno, visto l’isolamento in cui di trova il Sindaco"

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Pubblicato il 29 Marzo 2007
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