Punk e basta: ribellarsi è frusto?

Venerdì 16 marzo al Centro giovanile "La Portineria" di viale Kennedy presentazione del libro “Lumi di punk. La scena italiana raccontata dai protagonisti” con l'autore Marco Philopat

Venerdì 16 marzo, alle 21,30 al Centro giovanile “La Portineria”, nel  Parco di  Villa Braghenti (v.le Kennedy 2) a Malnate, è in programma una serata speciale che ripercorrerà la nascita e i protagonisti della scena punk italiana.

La serata, intitolata  “Punk e Basta – ribellarsi è frusto?” si aprirà con la presentazione del libro  “Lumi di punk. La scena italiana raccontata dai protagonisti” (edizioni X) con Marco Philopat  e proseguirà poi con la proiezione del film : "Virus – tra repressione e ribellione”  e con un DJ Set: Punxelection by "NotGuest”.

Alla fine degli anni Settanta, in Italia la nascita del punk  si è intrecciata al movimento della sinistra extraparlamentare. Da questo incontro, quasi inesistente altrove, esplode un’originale esperienza che utilizza gli spazi occupati dalla precedente generazione per organizzare concerti autogestiti e strutturare un’innovativa e radicale proposta politico-esistenziale. Fino alla metà degli anni ottanta, lungo tutta la penisola decine e decine di gruppi punk formano un circuito perfettamente funzionante che crea le basi di un preciso stile di vita anticonformista e riottoso, destinato a influenzare in profondità anche il presente. In “Lumi di Punk” prendono parola trenta protagonisti di quella scena.  La prima tappa di una ricognizione sui sussulti che hanno dato origine all’ultimo periodo in cui l’Italia non è stata provincia.

Marco Philopat, milanese, è agitatore culturale e scrittore. Nel 1997 esce il suo primo romanzo, “Costretti a sanguinare. Romanzo sul punk 1977-84”, (ShaKe, ristampa 2006 Einaudi Stile Libero). Nel 2002 esce “La banda Bellini” (ShaKe) che ha venduto più di 10.000 copie nei primi sei mesi. “I viaggi di Mel” (ShaKe) è del 2005. E’ tra i fondatori di X Book: una nuova iniziativa editoriale che si propone di incrociare la ricerca e la riflessione nei suoi punti più alti con le risorse espresse dalle culture creative del “ghetto”. Narrazioni ribelli ed eterodosse, ma anche saggi di carattere politico per rinnovare codici e modalità di ricezione e diffusione delle idee.

La serata è a ingresso libero e gratuito.

Il centro “La Portineria”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Malnate, è uno spazio di produzione e fruizione culturale rivolto ai giovani.  Al suo interno sono attivi ormai da anni gruppi di ragazzi accomunati da specifiche passioni (percussioni, deejaying, teatro), che hanno deciso di condividere con tutti coloro che cercano un luogo dove potersi esprimere: il centro infatti promuove le culture giovanili in genere e mira a  sviluppare le attività associative tra gruppi.

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Pubblicato il 15 Marzo 2007
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