Svastiche sui muri, nessuno ha mosso un dito
Il consigliere comunale di Rifondazione Angelo Zappoli chiede interventi immediati invocando il regolamento comunale
Riceviamo e pubblichiamo
Lo scorso 30 gennaio avevo posto, pubblicamente, all’Amministrazione Comunale il problema delle svastiche comparse su alcuni muri cittadini e la stessa questione era stata sollevata in Circoscrizione uno, da Elisabetta Cacioppo (Ds) ed Angelo Monti (Margherita), che hanno richiesto la pulitura dei muri di via Dandolo.
Avevo allora ribadito come ritenessi ormai inutile la comunicazione a colpi di scritte sui muri, ma avevo esplicitamente posto l’esigenza di non accettare con indifferenza la comparsa di svastiche sui muri della nostra città, per l’esplicito sognificato che le stesse richiamano.
La cancellazione di questi simboli assume ancora più urgenza se pensiamo come manchi poco più di un mese alla data del 25 Aprile, anniversario della Liberazione, della Liberazione dalla svastica e dai suoi orrori.
A oggi nulla é stato ancora fatto ed allora mi rivolgo nuovamente all’Amministrazione Comunale, ancora in forma pubblica, per richiedere un intervento ai sensi del vigente Regolamento di Polizia Urbana. Infatti questo regolamento, all’art. 23-Manutenzione degli edifici, riferendosi ai proprietari degli stessi recita “Sarà loro obbligo … la cancellatura delle iscrizioni” e all’art. 114 “Il Sindaco può ordinare la remissione in pristino e disporre l’esecuzione d’ufficio a spese degli interessati”. Risulta evidente a tutti come i proprietari degli immobili possano vedere con fastidio questa norma, pur in vigore al pari di altre che impongono di contribuire al decoro urbano, e come la stessa norma possa inibire un’iniziativa autonoma del Comune, ma sarebbe il caso che si uscisse dalla stasi, se davvero si vuole intervenire.
Possiamo anche pensare di rivedere le normative o di prevedere soluzioni operative che ripartiscano l’onere fra privato e Ente Locale, ma ora occorre intervenire.
Occorre dare un preciso segnale a chi ancora non coglie la gravità del simbolo tracciato: un segnale culturale e di reazione civile. L’immagine che le svastiche danno della città è pessima, i luoghi non sono molti, il costo é sicuramente sopportabile, la ragione dell’iniziativa non ammette prestesti.
Angelo Zappoli
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