Massimo Mastri e una Marchirolo sospesa tra tradizione e futuro
Il candidato sindaco della lista 3 punta a ripetere il successo di Scarpelli del '97 . Parole d'ordine: giovani, anziani e immigrati perni del programma
Si chiama Massimo Mastri e vive da sempre a Marchirolo il candidato sindaco della lista civica "Tradizione e futuro", professore in una scuola media di Busto Arsizio è da dieci anni impegnato attivamente nella politica locale ricoprendo per cinque anni, dal ’97 al 2002, la carica di consigliere comunale di maggioranza durante la giunta Scarpelli (che è in lista con lui), e per altri cinque anni, dal 2002 al 2007, quella di consigliere di minoranza.
Ora ci prova da sindaco con una lista completamente civica e senza elementi di partito:«Abbiamo fatto piazza pulita di tutti quelli che sono legati ad una forza politica – spiega Mastri – preferiamo privilegiare le persone impegnate nella società civile di Marchirolo senza legami politici».
Quindi pare questo il criterio scelto per formare la lista:«Nella maniera più assoluta – continua Mastri – abbiamo in lista volontari della parrocchia e delle associazioni, persone che hanno a che fare tutti i giorni con determinate categorie della società dalla scuola agli anziani. Solo così crediamo di poter dare ai cittadini servizi adeguati che siano commisurati al polso della situazione. E il polso lo tengono proprio gli operatori volontari».
Anche sull’età dei candidati consiglieri è stata operata una scelta?«Abbiamo in lista molti giovani e questo ci fa piacere – spiega Mastri con un pizzico di preoccupazione – qui i giovani sono tenuti in minima considerazione e i risultati sono molto negativi. La gioventù del paese non gode di una buona salute dal punto di vista delle opportunità e della qualità degli svaghi».
Dunque li terrete in particolare considerazione? «Innanzittutto con un centro di aggregazione giovanile per toglierli ai bar – spiega il candidato di "Tradizione e futuro" – purtroppo qui c’è poco. I ragazzi non hannop internet veloce e allora abbiamo pensato ad un internet-point gratuito in biblioteca in attesa che artrivi l’Adsl o il wi-fi. Una postazione internet, infine, la vogliamo dedicare a chi cerca lavoro in quanto abbiamo notato che per i cittadini di Marchirolo, sempre più "frontaliero-dipendenti", perdere lavforo e ritrovarlo sta diventando un problema sentito anche in età giovanile».
Parla molto di servizi lei, ritiene che la giunta attuale non ci abbia pensato? «Quello che accade è sotto gli occhi di tutti – attacca Mastri – il centro del paese si è spostato sulla strada statale con centri commerciali e cementificazione di tutta la zona a ridosso della strada. Questo ha portato alla chiusura in pochi anni di tutti i negozietti in paese. L’anziano che fa la spesa la mattina ora è costretto ad arrivare a piedi sulla statale e attraversare su una strada pericolosa, per questo abbiamo pensato di inserire, se verremo eletti, un servizio di accompagnamento dell’anziano a fare la spesa».
Quindi attenzione ai giovani e anche agli anziani ma c’è una nuova categoria in paese, quella degli immigrati extra-comunitari. Il numero degli abitanti di Marchirolo sta crescendo proprio grazie a loro. «Si, il paese sta affrontando la sua seconda ondata migratoria dopo quella degli anni ’70-’80 dal sud-Italia – osserva Mastri – e infatti abbiamo notato che spesso queste persone vanno ad abitare in veri e propri tuguri nel centro storico del paese. Molti proprietari delle case del centro storico preferiscono affittare a prezzi stracciati agli immigrati che hanno bisogno al posto di avviare ristrutturazioni degli appartamenti. Noi puntiamo a dare agevolazioni per chi ristruttura le case fatiscenti del centro storico anche per dare maggiori garanzie agli extra-comunitari che ci vivono. Sarà importante anche passare al piano del governo del territorio il prima possibile per snellire le procedure»
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