Pro Patria e Varese, i mille volti della salvezza

I commenti di Guffanti e Sogliano dopo i verdetti dell'ultima giornata di campionato. Sullo sfondo i dubbi sul futuro di bustocchi e biancorossi

Serie C, tempo di verdetti e commenti ad una stagione lunga, divertente e per certi versi drammatica, soprattutto nel finale.  

In C1 è il Grosseto a sbarcare in serie B, mentre le quattro squadre che andranno a fare i playoff si affronteranno domenica 27 maggio e domenica 3 giugno Sassuolo-Monza e Pisa-Venezia, con la finale tra le vincenti il 10 e 17 giugno. Il Pavia retrocede in C2, ai playout si giocheranno la salvezza Pro Sesto-Pizzighettone e Sangiovannese-Ivrea: chi vince si salva, chi perde retrocede. Salva dunque la Pro Patria, protagonista di un finale di stagione incredibile, con cambio di allenatore, vittorie in serie e festa finale. Contento, ma non entusiasta come si potrebbe immaginare il direttore generale dei bustocchi, Riccardo Guffanti, che, piedi ben saldi per terra, ricorda come «la stagione era partita con ben altre prospettive, è bene non dimenticarlo – spiega -. Prendiamo questa salvezza diretta con il giusto merito, soprattutto per come è arrivata: un mese e mezzo fa nessuno ci avrebbe creduto, ci davano tutti per spacciati. Adesso festeggiamo, ma dobbiamo anche riflettere su cosa è stato sbagliato e sugli errori da non ripetere in futuro. Certo, nel calcio gli imprevisti sono all’ordine del giorno, abbiamo avuto una lunga serie di infortuni che ci hanno penalizzato: nel calcio fortuna e sfortuna si misurano con queste cose, non con rigori dati e non dati. Alla fine l’impresa è di tutti, ha prevalso l’unità del gruppo». I migliori della stagione: Guffanti non ha dubbi: «Trezzi all’inizio non c’era, ma per noi è un uomo fondamentale. Temelin, con i suoi gol, ci ha letteralmente trascinati. Tramezzani, infine: è mancato a lungo, per noi non è un semplice trascinatore in campo, ma una vera e propria guida». Il futuro verrà panificato nei prossimi giorni: il presidente Roberto Vender convocherà i dirigenti, tutti si siederanno ad un tavolo e rifletteranno su futuro e prospettive dei biancoblu.  

In C2  promosso con un turno di anticipo il Legnano, mentre gli incroci dei playoff vedranno domenica 27 maggio e domenica 3 giugno Bassano-Lecco e Nuorese-Pergocrema, con finali tra le vincenti il 10 e 17 giugno. Sanremese retrocessa in serie D, ai playout giocheranno Biellese-Lumezzane e Montichiari-Portogruaro.
Salvezza guadagnata sul filo di lana anche per il Varese, corsaro con un bel 3-2 a Valenza Po nell’ultima di campionato con reti di Del Sante e Grossi: «Un grosso sospiro di sollievo – commenta il direttore generale biancorosso Luca Sogliano -, i playout sarebbero stati un risultato negativo, perché in due partite può succedere di tutto. Certo, ci si poteva salvare prima, i ragazzi potevano fare più punti: ognuno ha dato il meglio di sé, ci sono state sorprese e ci sono state delusioni. Parlare di singoli però non mi piace. Ora stacchiamo la spina e poi penseremo al futuro». Futuro che sembra carico di dubbi per il giovane ex difensore: «Non so cosa succederà – ha detto laconico -. Ora serve una pausa, è un discorso ampio e complesso, ci sono tanti aspetti da valutare, è presto per decidere». Sogliano non fa nomi, ma è giusto citare qualcuno dei protagonisti di questa stagione che ha visto il Varese tornare tra i professionisti: innanzitutto Devis Mangia, criticato da più parti, tenuto in sella da una società che ha creduto in lui, tra umani alti e bassi è il vero vincitore di questa stagione. Benissimo ha fatto Egbedi, punta di lusso per la categoria, meritano un applauso anche Pisano, limitato dall’infortunio, La Marca, Silva e Bottone, mentre la sorpresa è stata Grossi: un po’ di continuità in più e può arrivare lontano. Sotto le aspettative Ferrario, poco utilizzato e mai decisivo, Troiano e Bortolotto, le cui bizze hanno limitato il rispettivo rendimento e quello della squadra. Nel complesso una stagione al cardiopalma, ma tutto sommato positiva, per una delle squadre più giovani di tutte le categorie professionistiche. Non smantellare la rosa, inserire tre o quattro elementi di categoria e il corpo centrale del gruppo potrebbe essere la premessa per una stagione 2007/08 senza dubbio migliore.  

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 16 Maggio 2007
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