Insubria, nasce il Festival
Dal 6 al 10 giugno incontri, conferenze e folklore
C’è l’Italia, la Lombardia e per alcuni c’è anche l’Insubria, una “terra d’Europa”, che debutta il 6 giugno e fino al 10, con un festival dedicato a “cultura, economia, musica e ambiente”. Organizzato dall’associazione culturale Terra Insubre, in collaborazione con il comune di Varese, il festival è il punto di approdo del lavoro culturale di Terra Insubre in bilico tra archeologia, ricerca storica, e filosofia. Fondata tra gli altri da Andrea Mascetti, il gruppo nasce in ambito leghista ed è stata spesso accusata di volersi inventare una discendenza pseudoceltica dei lombardi, rilievi respinti con l’argomentazione che i tratti comuni tra i popoli padani alpini siano più forti di quelli con i popoli latini. Sarà vero? Chissà, intanto è reale il dibattito ospitato su Varesenews se sia o meno una parata di big leghisti pagata dai fondi pubblici. A questa critiche hanno risposto alcuni dei partecipanti, ma anche gli organizzatori affermando che "la politica non c’entra nulla". Polemiche a parte, il festival prevede diversi incontri e anche tanti personaggi di spicco: imprenditori, manager, giornalisti, professori. Il sindaco Attilio Fontana ha presentato l’evento con un incontro in municipio. Ha continuato il presidente di Terra Insubre Enrico Baroffio, descrivendo il percorso dell’associazione come volto alla ricerca di una consapevolezza culturale. Poi ha preso la parola il fondatore di Terra Insubre Andrea Mascetti, che ha ricordato cosa siano storicamente gli insubri: la più potente tribù della Gallia cisalpina. Mascetti ha poi parlato di identità: “Quando in famiglia guardavamo la tivù svizzera la domenica mattina vedevamo sullo schermo un pezzo della nostra identità oltre confine”. Ha poi parlato dei grotti, "luoghi dove si conservano i salami e formaggi e dove si ritirava l’aristocrazia insubre", e ha spiegato che ci sarà anche nel festival un grotto nel quale ci si incontrerà “alla moda insubre”. Infine ha ricordato qualche nota di folklore che farà da corredo all’iniziativa: suoneranno dei gruppi musicali e canteranno nella lingua degli insubri, il lombardo occidentale, ad esempio i Longobardeath, gruppo di heavy metal in dialetto. Perché Varese come prima tappa del festival? “Perché Varese è cà nostra” ha chiosato Mascetti.
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