Ancora bagarre in consiglio sulla Saronno Servizi

Approvate dopo sei ore di seduta, di cui due di sospensione, le modifiche allo Statuto. Forza Italia: «Da sempre problemi tra consiglieri e amministrazione». La minoranza: «Verificheremo le irregolarità»

Lo statuto della Saronno Servizi tiene ancora banco per tutto un consiglio comunale. Tanto da far slittare l’attesa discussione sulla ristrutturazione di PalazzoVisconti. Quasi sei ore di seduta aperte da un lungo intervento del sindaco Pierluigi Gilli, che ha portato il presidente del consiglio a sospendere la seduta per quasi due ore e mezza. Con tanto di dichiarazione politica pesante da parte del capogruppo di Forza Italia: «Il problema di questa esperienza amministrativa è sempre stato il dialogo tra consiglieri e amministrazione».

Ma andiamo con ordine. Il primo, e a questo punto unico, punto all’ordine del giorno era la revisione dello statuto della Saronno Servizi, punto che aveva creato la sospensione della seduta del 13 novembre perché la minoranza si era accorta di trovarsi di fronte a un documento con modifiche mai approvate dal consiglio comunale. Situazione che ha sorpreso anche la maggioranza. E quindi la decisione di rinviare la seduta a ieri sera, quando si sarebbe dovuto discutere esclusivamente di palazzo Visconti.

In apertura il sindaco Gilli ha spiegato, con un discorso di quasi un’ora, che la Saronno Servizi è una società di capitale e quindi come tale ha una propria personalità giuridica, diversa dai soci. Soci che sono rappresentati dal Comune di Saronno. Le decisioni le prende l’assemblea dei soci e quindi il sindaco o un suo delegato, senza necessariamente passare dal consiglio comunale. Tra riferimenti a sentenze e a pareri della Corte dei Conti, Gilli ha voluto dimostrare quanto detto. Alla fine del discorso ha però proposto di creare una commissione d hoc che ristudiasse lo Statuto. Commissione guidata dal presidente della commissione bilancio, oggi in capo alla minoranza, Nicola Gilardoni.
Ed è stato proprio il consigliere di Uniti per Saronno che ha chiesto la sospensione per valutare la proposta. Non prima, però, che Forza Italia facesse la propria pesante dichiarazione tramite il capogruppo Marzorati: «Non condividiamo l’operato del sindaco come spesso è accaduto in questa esperienza amministrativa. È sempre stato un problema il rapporto con la maggioranza».

Seduta sospesa e lunghi incontri, sia tra maggioranza e opposizione, sia semplicemente tra la stessa maggioranza. Dalle 22.15 fino a mezzanotte e mezza non si è svolto in consiglio comunale, di fronte a un pubblico, insolitamente numeroso, che ha atteso pazientemente l’esito di queste riunioni.

Risultato. La minoranza ha rifiutato la proposta del sindaco, sottolineando che è facile tendere la mano quando si è in difficoltà: «Verificheremo quanto detto dal sindaco – ha risposto Gilardoni -. Non siamo in un aula di tribunale e non abbiamo le conoscenze giuridiche del sindaco, daremo quindi mandato ad esperti per verificare se sia stato fatto tutto correttamente da parte dell’amministrazione. I dubbi sono molti».
Forza Italia ha quindi proposto una mozione che ha annullato la delibera proposta dal sindaco. Mozione con la quale, sostanzialmente, si dà mandato al sindaco di approntare le modifiche necessarie allo Statuto. La mozione, intorno alle 2.15 di notte è stata approvata dalla sola maggioranza, mentre la minoranza non ha partecipato al voto.
In poche parole, un risultato che non si discosta molto dall’inizio della discussione. Intanto Palazzo Visconti sarà discusso in un prossimo consiglio comunale.

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Pubblicato il 20 Novembre 2007
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