Centro natatorio: i dubbi del Pd

Ermanno Bresciani ribadisce: «La città non ha bisogno di un parco acquatico, ma di una piscina nuova»

Centro natatorio a Somma Lombardo, appena presentato il progetto preliminare, ci sono subito le perplessità. Le discussioni in realtà non sono nuove: erano già state fatte presenti mesi fa, quando ad aprile 2006 il consiglio comunale è stato chiamato a votare la variante urbanistica per destinare 40.000 metri quadrati di terreno agricolo alla realizzazione di un centro natatorio. Molto critico è Ermanno Bresciani, consigliere di minoranza del Pd, che sottolinea: «Quello che si andrà a realizzare non è un semplice centro natatorio, ma un parco acquatico e del benessere, un vero e proprio acquafun dotato anche di qualche campo da tennis e di pallavolo». Sottolinea Bresciani: «Già in consiglio comunale nel 2006 abbiamo sostenuto che per realizzare un nuovo centro natatorio sarebbero stati sufficienti 15 mila metri quadrati, non 40 mila e che, a nostro avviso, la decisione nascondeva la volontà politica di fare una struttura molto diversa: un parco acquatico».

Anche nella maggioranza ci sono stati alcuni dubbi al riguardo. Il centro natatorio, infatti, in prima battuta aveva visto l’astensione dell’ex senatore leghista Luigi Peruzzotti, che non aveva votato l’adozione della variante a causa delle poche informazioni date sul progetto. Il consigliere dei Ds sottolinea: «Somma Lombardo ha bisogno semplicemente di una nuova piscina, sul modello di quelle realizzate da altri comuni come Cassano Magnago. Il complesso che si andrà a realizzare, invece, ha ben poco in comune con il nuoto come disciplina sportiva. E’ solo un intervento di tipo commerciale privato che avrà dei costi diretti per la collettività». Secondo il diessino, infatti, con più di un milione di euro si potrebbero realizzare altre opere più utili per la città, come il sovrappasso ferroviario per eliminare l’attuale passaggio a livello. Ultima ma fondamentale è anche la critica del Pd alla viabilità. Il centro natatorio, infatti, porterebbe un aumento consistente del traffico e renderebbe ancora più caotica la situazione sommese già al limite. «E’ pazzesco pensare ad un intervento del genere senza mettere in cantiere interventi consistenti sulla viabilità. Tanto più che il nuovo tracciato della tangenziale voluto dalla giunta Colombo ha cancellato la connessione della circonvallazione con Via Novara, proprio dove andrà a collocarsi il Parco Acquatico. Tutto il traffico così si riverserà sulla viabilità esistente». Insomma conclude Bresciani: «Sull’argomento sarebbe il caso di sentire anche la popolazione, magari attraverso un referendum». 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 17 Novembre 2007
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