Le sinistre contro la cementificazione

Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani e Federazione dei Verdi domenica 18 novembre in piazza al fianco del Comitato per la Salvaguardia della Città

Riceviamo e pubblichiamo

Domenica 18 novembre dalle 9.30 in Piazza Garibaldi il Partito della Rifondazione Comunista, il Partito dei Comunisti Italiani e la Federazione dei Verdi si ritrovano, con il sostegno del Comitato per la Salvaguardia della Città, per ribadire la loro contrarietà alla politica urbanistica dell’Amministrazione di Gallarate che sta rapidamente consumando tutto il territorio della città e cancellando gli ormai pochi spazi verdi sopravvissuti. Occorre una forte e decisa presa di posizione da parte di tutti i cittadini che non intendono assistere come spettatori a questo scempio.  

Vogliamo ancora una volta ricordare cosa davvero sta succedendo a Gallarate.  

– La giunta gallaratese di centro-destra sacrifica parti sempre più grandi di territorio per costruire palazzi residenziali e centri commerciali;

– negli ultimi otto anni di amministrazione della città ha permesso che si costruissero circa 1.500.000 metri cubi di nuove edificazioni;

– non è mai intervenuta per contenere gli affitti, consentendo invece la formazione di una fascia alta di mercato della casa improponibile per i cittadini con redditi medi e bassi;

– ha trasformato gli ultimi spazi verdi di Gallarate in cantieri;

– ha abbandonato le periferie privilegiando il salotto buono del centro;

– ha disprezzato ogni tipo di valutazione ambientale cementificando quel poco verde che resta a disposizione dei cittadini gallaratesi;

– permette che si costruiscano tre edifici di 1.166 metri cubi sopra la collina di Crenna, stravolgendo l’aspetto del paesaggio;

– privatizza il verde pubblico della stessa Crenna;

– permette che si costruiscano 30.302 metri cubi di edifici a tre e quattro piani (fino a 19 metri di altezza) in via Monte San Martino, cancellando uno dei pochi “grandi prati” della città e coprendo la visuale del lato occidentale della collina di Crenna;

– lascia che si costruiscano 2.000 metri cubi di cemento (in gran parte destinato alle esigenze commerciali) nell’area di largo de Gasperi, già fortemente tormentata, dal punto di vista ambientale, dalla presenza della grande direttrice di traffico di viale Milano;

– permette la costruzione di 12.489 metri cubi di nuovi edifici tra via Toscanini e via Covetta nel quartiere Ronchi;

– utilizza lo strumento straordinario dei Piani Integrati di Intervento in modo ordinario: in meno di un anno 9 Piani Integrati e 2 Piani Attuativi per un totale di quasi 180.000 metri cubi;

– ed ora ecco il progetto relativo all’area verde della 336: ulteriori 900.000 mc di nuova edificazione. 

Il territorio è sistematicamente consumato, attaccato, sfruttato per interessi prettamente economici. I partiti della sinistra di Gallarate, Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani, con il supporto del Comitato per la Salvaguardia della Città, hanno voluto e vogliono contattare, informare e sensibilizzare il maggior numero di cittadini sul destino della propria città, sul destino cui il centro-destra ha condannato Gallarate. E continuano la loro battaglia, la battaglia di tutti. 

Piazza Risorgimento è l’esempio più eclatante. Un grande numero di cittadini, una incredibile partecipazione popolare, sono stati ignorati o addirittura attaccati a mezzo stampa. Gli alberi sono stati tagliati e l’amministrazione ha voluto farlo il più velocemente possibile. Ma ora i lavori sono fermi, ci sono altre priorità… E lo scheletro della piazza sembra dire che, forse, era davvero opportuno parlare con tutti quei cittadini, confrontarsi, ascoltare, anziché trincerarsi dietro le solite percentuali elettorali. 

Nondimeno, abbiamo voluto di nuovo scendere in piazza, abbiamo voluto di nuovo denunciare quanto accade a Gallarate sotto il profilo della distruzione del territorio. 

E sta crescendo sempre di più nei cittadini il malcontento, la contrarietà, lo sdegno nei confronti dell’operato di questa amministrazione di centro-destra. La consapevolezza delle pratiche politiche di questa giunta sta sempre più prendendo piede a Gallarate. 

Per questo non ci fermeremo, non ci fermeremo certo qui! Continueremo a tenere alta l’attenzione per tutelare il nostro territorio, cercando di aggiungere dissenso al già ampio bacino di dissenso che questa amministrazione sta producendo, e preparandoci per nuove battaglie. 

Domenica 18 scendi in piazza per difendere insieme la nostra città.

Partito della Rifondazione Comunista

Partito dei Comunisti Italiani

Federazione dei Verdi

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 15 Novembre 2007
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