Moschea a Sesto, la parola ai cittadini

Incontro domani sera, giovedì 8 novembre, alle 21 in sala consiliare. Presente anche una delegazione della comunità musulmana

Moschea a Sesto Calende: è arrivato il momento della resa dei conti.
Domani sera, giovedì 8 novembre, alle ore 21 nella sala consiliare la maggioranza di Insieme per Sesto incontra i cittadini e i propri elettori per parlare del tema dei luoghi di culto oggetto della variante urbanistica tanto discussa.

Un incontro promosso per capire. Un incontro dove si potranno esporre le ragioni della proposta amministrativa sul luogo di preghiera degli Islamici.

«Esporre i fatti per quello che sono, conoscere la legge, capire qual è la realtà dell’immigrazione e cosa fa il Comune è il modo migliore per rispondere ad una campagna di opinione sbagliata, sostenuta da ragioni politiche (specie da Lega e Forza Italia)  e alimentata da ogni argomento utile a generare paura e diffidenza nella popolazione – afferma Roberto Caielli, capogruppo di maggioranza ».

«Per evitare la logica del muro contro muro, delle barricate occorre aprire un nuovo dialogo,  parlare con la gente, senza pregiudizi e senza imposizioni. Per questo Giunta e maggioranza non escludono a priori modifiche della proposta e considerano l’utilità di una consultazione ordinata, trasparente diretta di tutta la popolazione su proposte presentate in modo chiaro.

Il messaggio della maggioranza amministrativa ai sestesi è semplice e chiaro: solo nel consenso le politiche di accoglienza posso realizzarsi davvero. Solo con l’accoglienza nella legalità i problemi dell’immigrazione possono essere governati».

«Non fare di Sesto un polo di attrazione incontrollato è un obbiettivo condiviso – continua Caielli – .  Questo si può ottenere fissando condizioni precise, stabilendo dimensioni e regole adeguate, con una convenzione vincolante, pena la decadenza del permesso.
La comunità Islamica locale ha dimostrato nei fatti di essere credibile e responsabile, sarebbe sbagliatissimo non costruire con essa un rapporto di fiducia.
Domani sera ascolteremo anche la loro voce».

«Abbiamo chiesto invano di partecipare al confronto con l’Assessore regionale  dopo che la Lega ha scritto che l’Amministrazione giustifica la propria proposta solo in quanto “obbligata dalla legge regionale”, cosa non vera.

La proposta in discussione nasce invece per scelta, assunta oltre un anno fa,  proprio ai sensi della legge regionale, di non ritenere l’immobile già in proprietà dell’Associazione Islamica idoneo come luogo di culto. Di qui la scelta attuale di proporre una soluzione alternativa per regolare una situazione precaria». 

 

 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 07 Novembre 2007
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