“Piazza Vittorio Emanuele e il parcheggio interrato: una contesa infinita?”
L'Ulivo ribadisce la sua posizione a sostegno del rinnovamento urbanistico dell'area, puntualizzando alcuni dati
Riceviamo e pubblichiamo
Piazza Vittorio Emanuele e il parcheggio interrato: una contesa infinita?
E sia pure, ma almeno che si discuta su basi oggettive, consentendo ai cittadini di comprendere il problema e la reale portata che assume per la città.
Questa Piazza, per la sua storia e la sua collocazione, costituisce uno dei più importanti elementi che caratterizzano il centro storico di Busto: in collegamento funzionale con le Piazze San Giovanni e Santa Maria costituisce oggi un sistema urbanistico a tre poli composto da percorrenze e luoghi di incontro che realizzano una struttura urbanistica omogenea..
Sono poche le città, soprattutto della dimensione di Busto, che in uno spazio limitato, nel cuore dl centro storico, contengono tre Piazze; è una ricchezza, questa, che merita di essere valorizzata.
Il problema che oggi abbiamo di fronte è la condizione di degrado di un pezzo dell’ insieme, vale a dire la Piazza in oggetto.
Attualmente il suo stato di abbandono, divenuto insostenibile, è il segno dell’inadeguata presa in carico del problema da parte delle amministrazioni che si sono succedute.
Il suo ruolo di “parcheggio” a cielo aperto in pieno centro cittadino la rende inospitale, e inoltre un’autentica camera a gas in particolari ore della giornata, quando l’impossibilità di parcheggiare vede dipanarsi quotidianamente un carosello di auto, incessante quanto inutile.
E’ banale asserire che una qualunque idea, sia pur vaga, di fruibilità da parte dei cittadini e dei residenti, allo stato attuale è del tutto risibile.
Si sono levate voci forti negli anni, come avviene in questo periodo, per chiedere di sanare la situazione?
Non pare.
Eppure il parcheggio di Piazza Vittorio Emanuele II era già previsto da lungo tempo dal Piano Regolatore Generale come attrezzatura pubblica di interesse primario.
Da qui sorgono spontanee due domande: l’ipotesi del parcheggio sotterraneo è sempre stata in campo, e ha quindi dei padri politici.
Potrebbero dire qualcosa in merito, se ci sono ancora.
E ancora: come mai nessuna forza politica e nessuna organizzazione è intervenuta contro ogni ipotesi connessa alla sua realizzazione senza aspettare il solo progetto di recupero della Piazza che finora sia stato avanzato?
Il deterioramento della Piazza andava bene, o le ragioni sono altre?
La polemica sorge solamente ora che si propone di realizzare il parcheggio come opera di urbanizzazione a carico dell’intervento di ristrutturazione urbanistica dell’isolato compreso tra Piazza V.Emanuele II, via Tettamanti, via Solferino, via Montebello, via Marliani.
Sgombriamo il campo da false informazioni che, siamo certi in buona fede, impediscono la valutazione corretta di cui abbiamo detto.
Il parcheggio è previsto con destinazione pubblica completamente interrato su tre piani – non cinque! – con ingresso ed uscita da Via Zappellini in corrispondenza di Via Culin dove sarà realizzata una rotatoria, e collegato con l’area di parcheggio sottostante Piazza Vittorio Emanuele II attraverso un tunnel sotterraneo lungo tutta la Via Borroni; potrà contenere 146 posti macchina – non 340! – e sarà collegato pedonalmente con gli spazi pubblici ricavati all’interno dell’isolato oggetto del Programma Integrato di Intervento.
La sua realizzazione comporterà l’eliminazione del traffico in superficie e di tutto quello che questo comporta a livello di inquinamento acustico e dell’aria: i gas di scarico all’interno del parcheggio saranno eliminati direttamente attraverso camini posti all’interno dei nuovi edifici e la collocazione interrata degli spazi a parcheggio eliminerà completamente i rumori senza contare il recupero di spazi preziosissimi per la pedonalità.
Inquinamento acustico e dell’aria: due elementi fondamentali previsti dalla Vas che accompagnerà il Piano di Governo del territorio, e che probabilmente potrebbero non avere adeguata soluzione con l’ipotesi di un parcheggio spostato dalla piazza e a cielo aperto.
Per questo, quando si parla di Piazza Vittorio Emanuele, riteniamo inadeguato limitare il dibattito al solo spostamento del monumento o ai presunti inconvenienti derivanti dalla realizzazione del parcheggio; il vero punto di riferimento è la valorizzazione del centro storico nella sua complessità e interezza.
Di tutto questo dobbiamo discutere:del complesso che verrà a determinarsi, e di come alcuni aspetti – positivi o negativi – vengono a integrarsi nella discussione complessiva.
Lavoriamo e ragioniamo per capire se è una proposta concreta, fattibile e opportuna.
Discutiamone, senza toni catastrofici, allarmismi e accuse prive di senso.
Costruire la figura del nemico se le posizioni non coincidono è, prima ancora che incomprensibile, un danno fatto nei confronti dei cittadini della nostra città.
Si aspettano un dibattito che convinca: sulla base delle idee, non delle grida.
A questo metodo di lavoro si ispira il nostro gruppo e la nuova forza politica che rappresenta, il Partito Democratico.
L’obiettivo è l’interesse generale, che poniamo come riferimento primario nel costruire le nostre idee.
GRUPPO CONSILIARE L’ULIVO BUSTO ARSIZIO
Mariani Valerio
Berteotti Alessandro
D’Adda Erica
Grandi Alberto
Pecchini Mariella
Ruggiero Nicola
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
ccerfoglia su Torna Glocal: tra giornalismo tradizionale, scuola digitale e intelligenza artificiale
Bustocco-71 su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"
GrandeFratello su Chiusura dell'accesso all'A8 da Largo Flaiano, il PD Varese: "Nessun preavviso, disagi intollerabili"
Felice su Ventidue data center intorno a Saronno? I cittadini si organizzano e incontrano un esperto
lenny54 su Dal prato di Pontida Salvini chiama la Lega a raccolta: congresso straordinario a ottobre
dieghito su Investito in Germania, è morto il ginecologo varesino Massimiliano Milani






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.