“Sono rimasto a piedi perché nel treno non c’era posto”

Il racconto di un pendolare, tra seggiolini portati da casa e viaggi in piedi. “Ma quando arrivano i nuovi treni promessi?”

Di solito chi è baciato dalla dea bendata riesce a sedersi. I meno fortunati stanno in piedi e i “furbi” si portano i seggiolini da casa. Succede anche questo sul treno regionale 20, parola di pendolari. Il convoglio è delle Ferrovie Nord Milano, e parte alle 6,37 da Laveno Mombello. Accade però che il treno sia tanto pieno, ora che arriva a Malnate, che qualcuno addirittura non riesce a salire e sia costretto a prendere il successivo. «Ma allora, mi chiedo, che fine hanno fatto i treni in più annunciati dalle Nord lo scorso maggio» – si domanda Gianmaria Cassani, pendolare oramai da lustri e “vittima” del sovraffollamento e testimone oculare degli “strapuntini” fai da te. «Ieri – racconta – ho dovuto rinunciare a salire alla mia stazione a Malnate perché non solo non c’era posto a sedere, ma era impossibile varcare le porte. Sono quindi arrivato a destinazione in ritardo, prendendo un altro treno. Ma non basta. Oggi (7 novembre), stesso treno, altro ritardo a causa di fermate effettuate e non annunciate, col risultato della partenza del treno da Varese è avvenuta, come da copione alle 7.16 e a Milano siamo arrivati alle 8.35».
Cassani parla a nome del comitato spontaneo pendolari Varese-Milano. «Sui giornali, lo scorso maggio Le Nord promisero nuovi convogli Tsr per migliorare il servizio, ma ad oggi non mi risulta siano stati messi in organico».

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Pubblicato il 07 Novembre 2007
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