Morniroli: “Uslenghi si crede Chavez”
Il primo cittadino cassanese attacca quanto scritto dal suo predecessore sul periodico "Cronache di vita comunale"
Riceviamo e pubblichiamo
Ora che l’articolo pubblicato sul periodico comunale n. 3 del Novembre 2007 a firma del “Già Sindaco” Domenico Uslenghi – ora capogruppo LISTA USLENGHI – è di pubblico dominio, desidero fare alcune puntualizzazioni rispetto ai contenuti dello stesso.
Il consigliere Uslenghi dedica gran parte del suo “dotto” scritto al programma di governo, presentato e discusso nel corso del consiglio comunale dello scorso 21 Novembre.
Mentre ai cittadini cassanesi non è sfuggito il fatto che la Casa delle Libertà si sia presentata agli elettori con un programma e persone che si impegneranno a realizzarlo – il risultato elettorale ne è la dimostrazione più chiara – questo sfugge solo a Uslenghi perché vuole farselo sfuggire.
Il programma elettorale della Casa delle Libertà è stato divulgato e i cittadini sapevano chi e che cosa votavano.
Con la sua affermazione, e confermo solo sua, Uslenghi sta dando degli incapaci ai cittadini cassanesi che sono andati a votare.
Personalmente non mi sorprende questo pensiero, certamente non lo condivido.
Fa sorridere poi la citazione di Dante per dire che il nostro comune è senza guida.
Ma come?
Il consigliere Uslenghi continua a dire che sono i cittadini la guida dell’azione amministrativa.
Forse che la nostra città si è spopolata e io non me ne sono accorto?
Nella realtà sono i fatti a dimostrare la verità.
Uslenghi continua a pensare che lui e soltanto lui possa guidare la città e mal sopporta che i cittadini abbiano scelto una persona diversa.
Il sottoscritto, con il precedente mandato, in 5 anni ha attivato le procedure per il nuovo Programma del Territorio (PGT) e ha portato avanti gli studi necessari per dare a Cassano Magnago una tangenziale. Traguardi che sono stati raggiunti: il PGT è stato approvato e i lavori della tangenziale sono iniziati.
Diverso se usando lo stesso termine di “nocchiero” chi mi ha preceduto in 2 mandati non è riuscito a portare avanti nessuno di questi due importanti traguardi per la nostra città.
Forse il “nocchiero” era interessato a percorrere altri lidi, anziché pensare a queste cose.
Desidero poi rispondere a una frase, a mio parere buffa, scritta nel medesimo articolo: «Sappiate anche che alcuni “inquilini” dei livelli alti del Palazzo IL GIORNO STESSO del BALLOTTAGGIO PIANGEVANO NEGLI UFFICI DEL COMUNE: questo significa che erano già rassegnati a perdere».
Ammesso e non concesso che quelli “inquilini” piangessero, non si è mai domandato il consigliere Uslenghi se non lo stessero facendo per la gioia della sua sconfitta?
In merito ad un’opera da lui contestata, il “bosco di città”, che sicuramente ha avuto un ritardo perché si è deciso di individuare l’area al meglio con il PGT, risulterebbe che è d’accordo sull’opera ma non sulla collocazione. Sta di fatto che a tutt’oggi non sappiamo ancora qual è la sua idea e non si è ancora espresso su dove la collocherebbe.
Per uno che ha il compito solo di fare una proposta, credo che 5 anni siano sufficienti.
In chiusura voglio rispondere a una stucchevole frase scritta: «A questo punto mi chiedo, come mi dicono i cittadini che incontro ogni giorno per le nostre strade: perchè non abbiamo vinto noi? Dev’essere successo qualcosa di strano …»
La risposta ai cittadini è semplice e non è successo nulla di strano.
Numero di votanti 4.203 hanno scelto Uslenghi e numero di votanti 5.219 hanno scelto Morniroli.
Questo è normale in democrazia, non è strano.
La cronaca di questi giorni raccolta l’esempio del Venezuela dove il Presidente Chavez era convinto di vincere un referendum che lo avrebbe nominato Presidente a vita; i venezuelani invece hanno deciso diversamente.
Capita a Chavez in Venezuela, capita a Uslenghi a Cassano Magnago.
Grazie a Dio la democrazia è più grande dei nostri pensieri e delle nostre ambizioni personali.
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