Quale sarà la Montenapoleone varesina?
Per promuovere il commercio in città i negozianti si organizzano in "distretti". Il primo a riunirsi quello del "triangolo" di piazza Repubblica
Le vetrine del centro, i negozi di Biumo o le gallerie di via Manzoni? Sono tre le zone che con l’impegno dei commercianti e secondo le regole del Town Centre Management potranno trasformarsi in piccole via Montenapoleone varesine. E non per i prezzi da capogiro delle boutique di Gucci e di Prada ma per l’attrattività, le offerte di marketing e le iniziative che i negozi di questi quartieri proporranno ai loro clienti. Un modello che prende spunto da casi europei di successo, come quello di Barcellona dove grazie all’accordo dei commercianti nascono promozioni, carte servizi per gli acquirenti del distretto, manifestazioni, merchandising e pubblicità. O come quello delle cittadine inglesi dove i negozi optano per la collaborazione come unica strategia in grado di tener testa a quelle della grande distribuzione. Anche in Italia qualche esperienza di questo tipo sta prendendo piede: a Trento, Perugia e Padova si è iniziato a lavorare in comune, mentre a Modena hanno già preso il via dei veri e propri progetti di valorizzazione del centro storico e ambientale.
A Varese la proposta arriva dai commercianti, guidati e sostenuti dall’Ascom, che ne hanno presentato le linee generali lo scorso 3 dicembre durante l’incontro "I distretti urbani del commercio". Questo pomeriggio il passo successivo: l’incontro a Varese, del primo gruppo di esercenti, quelli del "triangolo" Piazza Montegrappa, Piazza Repubblica e Via Morosini.
«Dobbiamo uscire dalla mentalità storica del bottegaio e pensare a quale sia il business per tutti – ha spiegato Riccardo Nicotra, coordinatore dei commercianti dell’area -. L’obiettivo comune è quello di attirare più gente in città ed è per questo che dobbiamo lavorare. Si parte dalle piccole cose come organizzarsi per migliorare l’illuminazione, la pulizia o le luminarie natalizie fino ad arrivare a eventi di successo come serate a tema o sfilate».
Il primo gruppo di lavoro vede tra i suoi membri alcuni esercizi storici come la Torrefazione Zambelli, il Verga, l’abbigliamento Angelucci, il colorificio Gattoni, la gioielleria Nicora oltre ad altre realtà come Gogo Fruit Café e il Centro commerciale Le Corti. «Il Town Centre Management è un metodo di lavoro sostenuto dall’associazione ma che parte proprio dal basso, dai commercianti – ha commentato Marco Parravicini, fiduciario di Ascom Varese – e ci auguriamo che per promuovere questa iniziativa anche le diverse associazioni collaborino con noi». «È proprio questa la filosofia che sta dietro al nostro progetto – ha concluso il presidente dell’associazione Giorgio Angelucci -, il superamento dell’individualismo, la coesione, la partecipazione. Come commerciante ricordo un’esperienza simile che ci ha permesso di rendere più bella una zona di Varese, quando, grazie all’impegno comune abbiamo ottenuto il permesso di piantare degli alberi in via Morosini. Quelle piante stanno crescendo, possono essere il simbolo del successo del lavoro di squadra».
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