“Troppo alti i costi dell’amministrazione”
Alcune considerazioni da parte del gruppo “Malnate Viva” e del “Polo Civico di Centro"
Riceviamo e pubblichiamo
Nel Consiglio comunale del 29 novembre scorso il Sindaco Damiani ha comunicato la nomina (già operativa da ottobre) dell’ultimo assessore della sua Giunta nella persona dell’UDC Angelo Baragiola.
Niente da dire, perché era nei suoi poteri farlo.
Niente da dire neppure sull’amico Baragiola, che onorerà al meglio il suo impegno.
Segnaliamo la vicenda solo perché ci piacerebbe sapere cosa ne pensano quegli entusiasti elettori del Sindaco Damiani che, nel giugno scorso, plaudivano alla sua scelta di limitare a 6 (in luogo di 7) i componenti dell’Esecutivo comunale, magnificandone le doti di moderazione e risparmio (perché anche gli Assessori costano).
Passano pochi mesi e il numero è risalito a 7.
Ci si può chiedere perché il Sindaco non avesse nominato Baragiola prima, assieme agli altri assessori e perché siano occorsi i caldi mesi estivi per i ripensamenti (e le conseguenti discussioni politico-spartitocratiche che ci saranno state nella Maggioranza).
Tutto ciò avviene nel momento in cui il Governo vuole tagliare i costi della politica e 120 Sindaci del Nord minacciano di restituire la fascia di Sindaco al Capo dello Stato.
Certi piagnistei per i tagli dei trasferimenti dal Governo ai Comuni non sono credibili per il solo motivo che i Sindaci non si preoccupano di fare scelte di priorità, ad esempio non spendere a Malnate 40.000 euro per un tendone per le feste natalizie avendo a disposizione strutture idonee come il palazzetto e la palestra.
Questi soldi potevano trovare una diversa destinazione (vedi, ad esempio, la Scuola Materna Umberto 1° che denuncia sofferenze!).
Anche i 3.000 euro spesi per partecipare ad una fiera di Lugano non sappiamo quali benefici possano portare ai commercianti locali e, soprattutto, ai malnatesi.
Il tutto alla faccia di quei fans che, in politica come in tutte le altre attività, sono sempre più realisti del re, o meglio,sempre offuscati dal tifo anziché dalla ragione.
Quindi, si può dire, niente di nuovo sotto il sole di Malnate, da Manini a Damiani (almeno da questo punto di vista).
Resta, al fine, solo da complimentarsi con il gruppo dell’UDC che, forte dei suoi 272 voti, si porta a casa il presidente del Consiglio comunale e un assessore: della serie, il “cadreghin” non dispiace proprio a nessuno!
Ci si risponderà: sono le regole del gioco democratico (di chi vince).
E’ vero, la storia la fanno sempre i vincitori.
p. Gruppo “MALNATE VIVA” Giovanni Longo
p. “POLO CIVICO DI CENTRO” Costantino Monetti
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