Arriva il “bollino blu” dei tessuti
Il certificato di tracciabilità predisposto dall'Italian Textile Fashion verrà presentato per la prima volta in Italia in un convegno a MalpensaFiere
Il Tessile Varesino, ricco delle sue 2.200 imprese con oltre 20mila collaboratori, sarà il primo distretto italiano a vedersi illustrate le caratteristiche di un modello di tracciabilità che ha già incontrato la piena condivisione di tutte le Associazioni nazionali di categoria.
Durante un convegno che si svolgerà martedì 22 gennaio a MalpensaFiere, con inizio alle ore 17.00, verrà infatti presentato il sistema di certificazione volontaria per le imprese predisposto dall’ITF (Italian Textile Fashion), l’organismo che riunisce le Camere di Commercio delle aree tessile del nostro Paese: «Da parte di Confindustria come Confartigianato, Cna, Confapi e Confcommercio si riconosce in questo sistema la risposta all’esigenza delle pmi di differenziare e di dare rilievo alla propria produzione, fornendo al consumatore alcune informazioni sulla qualità del capo così da metterlo nelle condizioni di fare una scelta al meglio consapevoli» sottolinea Bruno Amoroso, presidente di quella Camera di Commercio varesina che organizza insieme allo stesso ITF l’incontro di Busto Arsizio: «L’obiettivo è di costruire un sistema di etichettatura volontaria che vada oltre ai requisiti previsti dalla Legislazione individuando l’origine del prodotto, l’ecologità, la performance e la manutenzione. Tutto ciò per differenziare il capo d’abbigliamento dandogli valore aggiunto sul mercato».
Subito dopo i saluti di Amoroso, il programma del convegno prevede l’intervento di Angelo Belloli, già presidente della Camera di Commercio di Varese e ora vicepresidente dell’ITF. Seguiranno le relazioni di Grazia Cerini, direttrice del Centrocot (Centro Tessile Cotoniero e Abbigliamento) di Busto Arsizio, e di Nicola Torregiani, esperto dello stesso Centrocot, che entreranno nel dettaglio del modello di tracciabilità sviluppato dall’ITF. Il sistema consente a qualunque produttore della filiera tessile-abbigliamento-moda di indicare in etichetta sul proprio prodotto il Paese dove sono state eseguite le varie fasi della lavorazione. Per le aziende che decideranno di certificarsi entro il 28 febbraio, inoltre, la prima verifica sarà gratuita.
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Centrocot (Patrizia Lombardini, tel. 0331/696.772; e-mail: patrizia.lombardini@centrocot.it).
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