Formigoni: “Il Governo riapra subito il Tavolo Milano”
Alitalia e Malpensa al centro del dibattito alla Mobility Conference, organizzata da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano
«L’inerzia del Governo sulla vicenda Alitalia è preoccupante. Non possiamo perdere un solo minuto di tempo perché siamo di fronte ad una sfida epocale, in cui il danno per la Lombardia è un danno per l’intero Paese». Lo ha affermato il presidente della Regione, Roberto Formigoni, nel suo intervento al convegno di apertura della Mobility Conference, organizzata da Assolombarda e Camera di Commercio di Milano, presenti i presidenti Diana Bracco e Carlo Sangalli, ed al quale hanno preso parte anche il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo e la vice presidente di Confindustria Emma Marcegaglia.
«Il rischio vero – ha detto Formigoni – è quello di uscire marginalizzati come sistema Paese: gli investitori stranieri potrebbero lasciare l’Italia proprio nel momento in cui globalizzazione e collegamenti aerei sono fattori decisivi per la competitività». Formigoni ha chiesto con forza al Governo di riaprire subito i tavoli su Malpensa interrotti a causa della caduta dell’esecutivo: «Il Governo non si sottragga all’obbligo – ha affermato – di proseguire il dialogo avviato con le istituzioni e quello a livello tecnico, di fatto affidando al management di Alitalia la vendita della compagnia di bandiera».
«Bisogna fermare le procedure di vendita di Alitalia – ha puntualizzato Formigoni – oppure vendere stabilendo precisi paletti, non con mani e piedi legati". In questo senso il presidente ha ribadito che "devono essere riconsiderate tutte le offerte di acquisto di Alitalia non limitandosi a considerare quella di Air France ma valutando con attenzione anche le proposte di AirOne». Secondo Formigoni un confronto serio di tutte le offerte pervenute non è stato fatto da parte del Governo. Accanto a questo, Formigoni ha riproposto una moratoria che – come è stato fatto a suo tempo da Air France quando acquisì il controllo della compagnia di bandiera olandese KLM e concesse all’aeroporto di Schipol cinque anni per adeguarsi – per Malpensa non richiederà più di tre anni.
Formigoni ha poi sottolineato che «non serve riempirci la bocca di grandi parole come hub o aeroporto internazionale, serve però che siano mantenuti a Malpensa collegamenti internazionali e intercontinentali diretti, mentre, al contrario, stanno parlando di cancellare in modo brutale i due terzi dei voli internazionali con 8.000 posti di lavoro a rischio e danni di 15 miliardi nell’economia lombarda, che si traducono in un minor gettito fiscale di 600 milioni di euro». «Serve una convergenza forte da parte di tutto il mondo imprenditoriale – ha aggiunto il presidente – che sa e saprà come parlare ai decisori politici. Non dimentichiamo che, sebbene il Governo non abbia più una maggioranza, di fatto resta in carica ed è dotato di tutti i poteri per intervenire nella vendita di una società statale». «Dobbiamo evitare il disastro – ha sottolineato rivolgendosi direttamente agli imprenditori presenti in Assolombarda -. Noi non diciamo di non vendere ma di individuare un acquirente che si impegna a sviluppare il settore aereo».
Di Malpensa ha parlato anche l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Cattaneo, secondo il quale «la crisi di Governo aumenta i rischi per il futuro di Malpensa: alla scadenza del 31 gennaio Alitalia potrebbe decidere di cedere tutti gli slot non utilizzati secondo il piano Air France e dunque ci sarebbe il rischio dispersione in mille rivoli anziché la cessione ad una sola compagnia. Noi abbiamo chiesto di lasciare liberi gli slot, non di disperderli. Alitalia adesso confermi tutti i suoi slot su Malpensa e se ne parli nella moratoria». L’assessore Cattaneo ha poi espresso il timore che con un Governo in piena crisi «a fine trattativa Alitalia potrebbe porre l’alternativa tra la cessione ad Air France o il fallimento e questo sarebbe un danno irreversibile per Malpensa». Al contrario «per la trattativa con la compagnia francese occorre un Governo forte – ha precisato Cattaneo – che comprenda come Alitalia e Malpensa debbano essere distinte ma non possono essere separate perché ogni hub europeo ha sempre un gestore di riferimento, non 47».La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
dieghito su Investito in Germania, è morto il ginecologo varesino Massimiliano Milani
matthewborg su Lago di Varese, caccia e sport d'acqua: le regole per la convivenza da domenica
principe.rosso su Il Governo elimina il bollo per auto e moto di piccola e media potenza
Walt06 su Varese, tutti promossi al Centro Studi Voltaire: il bilancio del primo anno
PSG su Dopo le polemiche, è il giorno dell’avvio delle lezioni alla scuola di via Curtatone a Gallarate
principe.rosso su Crollo alla E-Work Arena, Varese pronta ad aiutare la Uyba Volley: a disposizione il palasport di Masnago






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.