Gli Stati Generali della Provincia per Malpensa
La nota di due esponenti del Pd di Saronno dopo la riunione svolta nell'aula magna dell'Università dell'Insubria
Riceviamo e pubblichiamo
Agli Stati Generali della Provincia il Presidente Reguzzoni ha dichiarato che la eventuale cessione di Alitalia ad Air France produce, per il territorio varesino, una crisi di cui il Governo di Roma non valuta le conseguenze negative. Il Presidente ha poi aggiunto rassicurante : “ dateci la possibilità di operare sul mercato e Malpensa ce la farà ad uscire dai problemi”. Ancora non si è reso conto Reguzzoni che le decisioni del Governo vanno proprio nella direzione di restituire alle regole del mercato la gestione del trasporto aereo e la conduzione del principale aeroporto della Lombardia. Con due milioni di euro al giorno di perdite – dati del 2006-, Alitalia è tecnicamente fallita da un pezzo ed è nell’interesse di tutti che la sua riorganizzazione e gestione siano guidate esclusivamente dalle regole del mercato. Malpensa sbaglierebbe a vincolare il proprio sviluppo alle scelte di Alitalia . Se il passaggio ad Air France verrà confermato, la cosa migliore è che gli slot lasciati liberi siano assegnati mediante gara internazionale. Il successo del trasporto aereo, che fa perno su Malpensa , dipende dalla accessibilità dell’aeroporto a passeggeri e merci, dal livello dei servizi aeroportuali e, infine, dalle compagnie aeree che lo scelgono come loro base. Della accessibilità sono responsabili principali le Istituzioni locali e nazionali. Dipende solo da loro il completamento del collegamento stradale e l’integrazione tra ferrovie dello Stato e Ferrovie Nord che servono Malpensa. Il Governo ha già dato assicurazioni per la sua parte. Ai lavori sono interessati anche gli Svizzeri con il collegamento ferroviario Lugano/(Chiasso-Como)-Mendrisio-Varese- Malpensa, per il quale hanno già impegnato 50 milioni di euro per la tratta di loro competenza. Quanto ai servizi aeroportuali, è compito istituzionale di SEA assicurali. Si tratta di società lombarda, con presidente varesino e che, in passato, non è stata esente da critiche. Se vuole migliorare nessuno lo impedisce. Il rilancio delle rotte internazionali dipende, invece, più direttamente dalla solidità delle compagnie aeree che fanno base nell’aeroporto. Alitalia ha meno di un terzo di aerei a lungo raggio di Lufthansa e per di più vecchi. Quindi non avrebbe senso insistere perché continui ad essere vettore di riferimento dell’aeroporto. Il successo, tuttavia, dipende anche, in buona misura, da un razionale “sistema aeroportuale” lombardo, che specializzi gli aeroporti e impedisca che si utilizzi ad esempio Linate con modalità che danneggino inutilmente Malpensa. Anche qui la responsabilità è solo degli amministratori lombardi, in particolare, del comune di Milano. La domanda di trasporto a lungo raggio dovrebbe esserci: la Lombardia ha il 35% delle imprese italiane a partecipazione estera e circa 4 milioni di turisti provenienti dall’estero. Ci sono tutti gli elementi per essere ottimisti. Nell’immediato, possono aversi problemi seri per l’occupazione in Alitalia e a Malpensa. Sulla soluzione di questi problemi dobbiamo impegnarci, tutti insieme, garantendo che la crisi di passaggio della attività di Malpensa non si scarichi sui lavoratori.
Mario Santo Emilia Frigerio
Consiglieri Provinciali P.D. di Saronno
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
PaoloFilterfree su Giorgetti arriva a Sumirago e ribadisce lo spirito di Bossi: "Sapevamo da dove arrivavamo e dove volevamo andare"
VittorioCappuccio su Lago Maggiore, l'acqua arretra: caldo e siccità mettono sotto pressione il Verbano
Felice su Da Busto Arsizio a Milano per fare ricerca sul cancro: la storia di Francesca Peluso






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.