Alitalia, Formigoni: “Moratoria o stop alla vendita”
Così il governatore della Lombardia nel corso del Convegno "Malpensa: risorsa strategica per l'internazionalizzazione del Paese"
"Il Governo ha due possibilità: vedere le carte del secondo acquirente di Alitalia e rendere pubblici entrambi i piani industriali, in modo che si possano confrontare le offerte, oppure se la decisione di vendita ad Air France fosse confermata, abbia uno scatto d’orgoglio e chieda una moratoria".
Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni intervenendo al convegno "Malpensa: risorsa strategica per l’internazionalizzazione del Paese" organizzato a Palazzo Mezzanotte dalla Camera di Commercio di Milano.
"In occasione della vendita di KLM, la compagnia di bandiera olandese – ha proseguito il presidente lombardo – furono concessi cinque anni di moratoria durante i quali l’acquirente Air France garantì tutti i voli già presenti presso l’aeroporto di Schipol. A noi bastano al massimo tre anni per creare un’alternativa alla compagnia di bandiera che se ne va".
"La moratoria – ha precisato il presidente Formigoni non danneggia nessuno, può essere fatta subito, permette la vendita di Alitalia ad Air France, non ha costi ma solo vantaggi: per i cittadini del Nord che possono andare in tutto il mondo, per gli imprenditori che disponendo di collegamenti internazionali diretti sono in condizione di competere e produrre reddito, quindi entrate fiscali per lo Stato italiano, per i lavoratori che continuerebbero a svolgere la loro attività senza l’incubo della disoccupazione e del conseguente ricorso agli ammortizzatori sociali che rappresentano un costo per la collettività. L’alternativa è la distruzione della ricchezza del nostro Paese in cambio di nulla".
Formigoni è il primo firmatario del Manifesto presentato al termine del convegno e sottoscritto da imprenditori e massimi vertici delle categorie produttive in cui si chiede al Governo l’introduzione di una moratoria anche in considerazione delle decisioni che saranno prese in vista dell’assegnazione dell’Expo 2015, la riapertura delle trattative per mantenere Malpensa aeroporto italiano di riferimento, una soluzione condivisa per il futuro dell’hub".
Il presidente di Regione Lombardia ha rinnovato l’appello al governo italiano affinché convochi immediatamente il Tavolo Milano per discutere del futuro dell’aeroporto di Malpensa o sospenda del tutto la procedura di vendita di Alitalia.
"Il governo non può pensare di essere indifferente o ostile – ha aggiunto Formigoni – alle voci dei rappresentanti del 25 per cento del Prodotto Interno Lordo italiano".
Formigoni ha ricordato che il territorio milanese accoglie il 50% degli investimenti stranieri e che le multinazionali potrebbero decidere di lasciare
Su questo argomento, l’assessore regionale alle infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, rispondendo alle domande dei giornalisti ha precisato che "In questo momento i 187 slot già venduti da Alitalia non sono ancora stati rassegnati e sono quindi ancora disponibili solo grazie alla legge regionale lombarda: Assoclearance attende infatti un parere da parte di Regione Lombardia che difficilmente potrà essere dato prima della convocazione del Tavolo Milano".
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