Il Lecco resuscita sui resti della Pro

Pro Patria-Lecco 0-2. Tigrotti ancora ko, il quarto di fila. I lariani festeggiano con Vieri e Cortese e tornano a sperare nella salvezza. Pro Patria irriconoscibile, e la classifica comincia a preoccupare

“Niente paura”, canta Ligabue. Difficile però non averla quando la Pro Patria colleziona la quarta sconfitta consecutiva, giunta al cospetto di una squadra che arrivava allo “Speroni” da penultima in classifica. Il 2-0 in favore del Lecco certifica la crisi in cui versano i tigrotti, poco incisivi nel primo tempo e trafitti nella ripresa. Decidono le reti di Vieri e Cortese, giunte proprio nel momento in cui la Pro stava spingendo alla ricerca del vantaggio. Ora la situazione di classifica non è certo tragica (i playout restano piuttosto lontani), ma urge un’inversione di rotta se si vuole evitare di soffrire fino alla fine. Per i lariani invece i tre punti conquistati oggi rappresentano una vitale boccata d’ossigeno in vista della volata salvezza.

COLPO D’OCCHIO – Il derby lombardo fra bustocchi e lariani è sicuramente uno fra i più sentiti dell’intero torneo. Lo si evince dalla folta pattuglia di tifosi ospiti giunti allo “Speroni”, mentre in tribuna stampa torna ad accomodarsi Marco Rossi dopo la decisione del giudice sportivo, che ha squalificato il tecnico biancoblu per altre due giornate.

FISCHIO D’INIZIO – E’ il giorno del capitano. Paolo Tramezzani torna in campo dopo tre mesi abbondanti e lo fa dal primo minuto occupando la “sua” fascia sinistra. In difesa Francioso vince il ballottaggio con Citterio, a centrocampo tutto come previsto, mentre in attacco Trezzi agisce alle spalle della coppia Ardemagni-Gasparello. Quattro assenze nel Lecco, due delle quali piuttosto pesanti. Con Campi squalificato e Altobelli out per infortunio, mister Motta si affida a un 4-4-2 che vede di punta Vieri e Savoldi.

LA PARTITA – Dopo un inizio appannaggio del Lecco, i tigrotti vengono fuori andando due volte al tiro, ma né Giani né Trezzi riescono ad impensierire più di tanto l’estremo difensore ospite Mazzoni. Lo “Speroni” si scalda immediatamente quando Marrocco ammonisce Candrina e Trezzi nel giro di qualche minuto, decisioni che ai più sembrano alquanto affrettate. Il metro di giudizio utilizzato dal direttore di gara condiziona il match, molto spezzettato e a tratti nervoso. Tramezzani e compagni mantengono il comando delle operazioni senza però creare grossi pericoli, dal canto loro i lariani provano a ripartire in velocità scontrandosi con la coppia centrale Francioso-Giani. Il pomeriggio bustocco regala più sbadigli che altro: copione sempre uguale, stessa cosa dicasi per il risultato. Intorno al quarantesimo Ardemagni prova a movimentare il tutto con uno stop a seguire che fa fuori il diretto avversario, ma è bravo Mazzoni in uscita a metterci una pezza. Il primo tempo si chiude quindi senza emozioni nonostante una Pro Patria più intraprendente rispetto alla formazione ospite.

RIPRESA – Un’altra partita: al rientro dagli spogliatoi la musica cambia, e non poteva essere altrimenti. Il Lecco preme, conquista due calci d’angolo e va molto vicino al vantaggio con Villagatti, che in semirovesciata da buona posizione colpisce un Savoldi posizionato proprio sulla traiettoria del pallone. Sul ribaltamento di fronte Gasparello raccoglie un pallone sporco in area e conclude verso la porta, ma è Mazzoni a negargli la gioia del gol grazie a un intervento davvero miracoloso. Marco Rossi guida le operazioni anche dalla tribuna e opta per la sostituzione di Trezzi con Rosso, tornando così all’abituale 4-3-3. Il nuovo entrato si rende subito pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la spizzata di testa non trova nessun compagno pronto all’intervento risolutore. L’ingresso in campo dell’attaccante classe ’86 segna una svolta, perché è ancora Rosso a sfiorare il vantaggio con una bella conclusione volante alta di un soffio. Al 29’ il risultato finalmente si sblocca, ma non nel modo suggerito dai sostenitori biancoblu. Il break del Lecco porta Corti a servire Vieri, l’attaccante lecchese approfitta di un’Anania a dir poco disattento superando l’estremo difensore tigrotto e insaccando la rete del vantaggio ospite. Nella circostanza il fratello d’arte è costretto ad uscire dal campo per una forte botta alla schiena (dentro La Cagnina), ma il suo gol resta importantissimo e fa letteralmente saltare in aria i tanti tifosi lariani. La Pro Patria accusa il colpo, inizia a farsi condizionare dagli spettri del quarto stop consecutivo e dopo sette minuti capitola: il neo-entrato La Cagnina elude la trappola del fuorigioco e serve Cortese, che tutto solo lascia partire un diagonale di destro sul quale Anania è impotente. A questo punto i tigrotti si riversano in attacco conquistando diversi calci d’angolo e sfiorando la rete con Cigardi, il cui colpo di testa è respinto in due tempi da Mazzoni. Ma non c’è più tempo: Pro Patria ko per la quarta volta di fila, e adesso le cose si complicano.

SPOGLIATOI – Piuttosto realista Antonello De Giorgi, sostituto dello squalificato Marco Rossi, al momento della conferenza stampa post-partita: «E’ un momento difficile: prima eravamo bravi a sfruttare ogni occasione, adesso non siamo più così determinati. In questo campionato vince chi sbaglia meno: loro hanno fatto due tiri in porta e due gol, noi invece abbiamo fallito qualche occasione di troppo». Analizzando il match, la Pro Patria è sembrata poco reattiva, indice forse di una condizione non al top. Chiamato in causa a riguardo, De Giorgi ha una sua versione: «Non ho visto una squadra in difficoltà nel proporre le cose, come del resto anche in occasione delle partite precedenti. Vedo piuttosto una mancanza di tranquillità e lucidità nei miei giocatori, manca quel qualcosa che ti fa fare risultato. Nei prossimi giorni dovremo lavorare per risolvere questi problemi».

Di tutt’altro umore Gianfranco Motta, che incamera con piacere la vittoria a Busto dopo tre ko in fila: «Eravamo stanchi di ricevere complimenti senza fare punti: oggi non abbiamo giocato benissimo ma abbiamo vinto. Questa è una vittoria fondamentale per la nostra classifica, considerando anche il fatto che venivamo da tre sconfitte consecutive. Siamo stati bravi a sbagliare davvero poco, senza perderci in preziosismi inutili. Sono contento perché finalmente raccogliamo punti fuori casa, cosa rara in questo campionato. Posso ben dire che quello di oggi è’stato il Lecco più tonico dell’anno».

Pro Patria – Lecco 0-2 (0-0) Marcatori: 29’ s.t. Vieri; 36’ s.t. Cortese Pro Patria: Anania; Candrina, Francioso, Giani, Tramezzani; Dalla Bona, Pessotto (9’ s.t. Cigardi), Vecchio; Trezzi (19’ s.t. Rosso); Gasparello, Ardemagni. A disp.: Capelletti, Nossa, Citterio, Imburgia, Fiorentino. All.: Rossi. Lecco: Mazzoni; Narducci, Villagatti, Galeotti, Mussoni; Chianese, Bottini, Corti, Cortese (41’ s.t. Ulivi); Savoldi, Vieri (31’ s.t. La Cagnina). A disp.: Varaldi, Romanelli, Riva, Fusco, Barbieri. All.: Motta. Arbitro: Marrocco di Pisa (La Grotteria e Colongo) Note: giornata fredda, terreno in non perfette condizioni. Ammoniti: Candrina, Trezzi e Francioso(P); Chianese, Narducci e Corti (L). Calci d’angolo: 5-2 Spettatori: 1550

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Pubblicato il 17 Febbraio 2008
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