Addio Commodore 64: l’azienda è sull’orlo della bancarotta

Storia di un mito degli anni '80, destinato ad una fine ingloriosa

Per chi ha amato l’informatica fin dai primi giorni, questo è un giorno di preoccupazione e tristezza. La Commodore, casa madre del mitico Commodore 64, ha infatti dichiarato di essere ad un passo dalla bancarotta.

La terza bancarotta, in realtà, dato che il marchio era già stato svenduto alla Escom nel 1994 e poi alla Yeahronimo nel 2004. Chi non ricorda i divertentissimi giochi 2D con tempi di caricamento eterni, le datassette, la competizione con la famiglia Atari? Il Commodore 64 risulta essere, ancora oggi, il computer più venduto al mondo, con 17 milioni di esemplari.

Niente male, per un vecchietto degli anni ’80 con 64Kbyte di Ram e un chip video in grado di elaborare solo 16 colori.

Gli ultimi anni di vita di questa azienda non sono stati davvero degni del mito che aveva creato negli ’80. Chi ha acquisito il marchio ha provato solo ad utilizzarlo per un vago effetto nostalgia, creando joystick, giochi, lettori mp3 e videoplayer. Al prossimo meeting degli azionisti, fissato per il 2 maggio, il messaggio è certo: l’azienda annuncerà una perdita di 10 milioni di euro, ai quali se ne aggiungeranno 9 di risarcimento legale ad un’altra azienda, la Phillar. La Commodore, infatti, è indebitata fino al collo e deve saldare con altre tre società tedesche.

I fan di questo computer, ancora molto attivi nello sviluppo di giochi e applicazioni, ormai sono concordi: forse, un ritiro dalle scene, sarà una fine più consona e gloriosa.

Con ogni probabilità anche voi, a vostro tempo, avete giocato con un Commodore. Aiutateci allora a restituirgli dignità: potete raccontare il vostro ricordo del vecchio caro 64 (magari già "taroccato") nei commenti.

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Pubblicato il 22 Aprile 2008
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