Amato: “Se si cambiano le schede, voto nullo”
Il Ministro dell'Interno replica a chi contesta la scheda elettorale ricordando che all'estero si stanno già sbvolgendo le operazioni di voto
Le schede sono sbagliate? È colpa del "Porcellum".
Non è possibile spiegare per decreto come interpretare simboli e loghi della scheda elettorale, perchè, all’estero, militari e diplomatici stanno già votando. A mettere la parola fine sulle richieste, più o meno pacifiche, di intervento per evitare errori nella scelta del simbolo è intervenuto lo stesso Ministro degli Interni Giuliano Amato che, in una lettera a Repubblica, ha detto a chiare lettere che indietro non si torna: «Il decreto non si può fare perché i militari, i diplomatici e i docenti all’estero hanno già votato, non ci sarebbe più il tempo di riorganizzare il loro voto con nuove schede e quindi si invaliderebbe tutto il processo elettorale facendo votare gli elettori con schede fra loro diverse. Sento almeno che si è preso atto che le schede sono come sono, non per fantasia ministeriale, ma in ottemperanza alla legge su cui furono fatte le elezioni precedenti. Si dice però: "Ma allora le coalizioni erano fatte da molti più partiti e quindi le file dei simboli coalizzati erano molto più lunghe e più visibili". Capisco – replico io- ma allora cos’è che si teme? Se davvero si teme che l’elettore metta il suo segno a cavallo di più simboli, questo rischio era molto maggiore quando lo stesso elettore doveva trovare il suo simbolo in sfilze molto più lunghe di simboli coalizzati (e quindi accostati l’uno all’altro). Oggi i simboli delle coalizioni sono solo due e in ogni caso vale la regola, adottata proprio allora, che il voto si intende attribuito al simbolo su sui ricade la parte prevalente del segno.
Le coalizioni sarebbero più visibili se ci fossero meno simboli. Ma è stato il Parlamento alla quasi unanimità che ha consentito a tutti, ma proprio a tutti, di presentare simboli e liste senza bisogno di raccogliere le firme. Ed è qui la vera ragione della difficoltà visiva in cui sono messi gli elettori, che nell’affrontarla devono peraltro essere, tutti, in condizione di eguaglianza».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Fakir, Roggero e il rischio che corriamo
Felice su Il costo del carburante continua a salire: si pensa all'introduzione delle accise mobili
MACALONE su Fakir, Roggero e il rischio che corriamo
principe.rosso su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
fracode su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina
Stefano Montani su Varese, distrutto per la seconda volta lo striscione 'Restiamo Umani': la denuncia del Comitato per la Palestina






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.