Arrestato a Varese per un omicidio di mafia
Emanuele Emmanuello è accusato di aver fatto parte di un grupp di fuoco che causò la morte di un sicario nel 1988
Abitava da tempo in via Casluncio a Varese ma secondo la procura di Caltanissetta avrebbe fatto parte di un gruppo di fuoco mafioso nel 1988. Emanuele Emmanuello, 56 anni, è stato arrestato nella notte dalla squadra mobile di Varese e Caltanissetta, e portato in carcere con l’accusa di omicidio. La cattura è arrivata in seguito alle rivelazioni di un pentito, Rosario Trubia, uno degli esecutore materiale del delitto che avrebbe fornito particolari sull’accaduto. L’episodio accadde il 26 giugno 1988. Trubia era il reggente di un clan di Cosa nostra a Gela, insieme agli arrestati e cioè Emanuele Emmanuello, Nunzio e Davide Emmanuello, (questi due già in carcere) e Salvatore Morello. Secondo le accuse il gruppo si era incaricato di eseguire un agguato ai danni di due esponenti di un clan rivale che avevano chiesto il pizzo a un imprenditore già “taglieggiato dal clan di Trubia”. Ma durante l’agguato, un uomo del commando, Crocifisso Emmanuello era stato colpito dai suoi stessi complici, a seguiti di un colpo di fucile sparato per sbaglio dal sedile posteriore dell’auto su cui viaggiavano i sicari, mentre i veri obiettivi erano sfuggiti alla morte.
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