Da Varese a Shanghai: l’Insubria si presenta alle matricole cinesi
L'ateneo varesino ha partecipato al China International Education Exhibition Tour, un'importante fiera dedicata all'orientamento universitario
Vetrina in Oriente per l’Università dell’Insubria che di recente ha partecipato all’edizione 2008 del China International Education Exhibition Tour. L’ateneo di Varese e Como è stato presente infatti alla fiera dell’orientamento internazionale itinerante che ogni anno si svolge in Cina e vede la partecipazione di Atenei di tutto il mondo. L’esposizione coinvolge circa 800 istituzioni educative, cinesi e mondiali, in più città (Beijing – Xi’an – Shanghai – Changsha – Guangzhou) ed è aperto e visitato da migliaia di studenti, genitori, docenti ed educatori.
Pochi gli Atenei italiani rappresentati: oltre all’Insubria, erano presenti il Politecnico di Milano e le Università toscane riunite in un network.
Le aspiranti matricole dagli occhi a mandorla si sono mostrate interessate alla nostra offerta didattica e sono state particolarmente incuriosite dai Corsi di laurea proposti dalla Facoltà di Economia e dal Corso di Intermediazione interlinguistica e culturale offerto dalla Facoltà di Giurisprudenza – raccontano i componenti della delegazione, Lucia Cortese, Luca Gallo e Alessandra Grossi dell’Ufficio relazioni internazionali. A suscitare l’interesse dei giovani cinesi sono in particolare l’arte e l’economia del Bel Paese oltre al mondo dell’alta moda e del made in Italy.
«I ragazzi, oltre a richiedere notizie sui corsi di laurea, si informavano sull’iter burocratico da affrontare per potersi iscrivere nelle università italiane – racconta Alessandra Grossi – spesso la burocrazia del nostro Paese li spinge a scriversi in altri Stati, dove l’accesso per motivi di studio è più semplice. Molti giovani si sono mostrati interessati, oltre alla didattica, anche alla qualità della vita di Varese e Como, piccole città vivibili, posizionate in un contesto ambientale formidabile, una realtà allettante per chi è abituato a vivere tra lo smog e il caos delle grosse città cinesi».
«Questa iniziativa mira a intensificare i progetti di internazionalizzazione del nostro Ateneo – sottolinea il rettore, Renzo Dionigi – e risponde all’esigenza espressa dalla popolazione studentesca cinese di venire in Italia per apprendere il sistema di studio del nostro Paese».
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