Non volevo fare lo scrittore

Con "Albergo a ore" Mauro della Porta Raffo scopre il giallo e una seconda vita da narratore

Forse per il giornalista e scrittore Mauro della Porta Raffo si aperta una nuova carriera: quella del giallista. Come lui stesso ha ricordato al Teatrino Santuccio di Varese, alla presentazione della sua ultima fatica editoriale nell’ambito di "Amor di libro", «a differenza di mio fratello Silvio, che ha sempre voluto fare il professore, io non ho mai saputo cosa fare: qualcosa o qualcuno è arrivato e me lo ha detto». Probabilmente il suo ultimo libro, "racconto lungo" o "romanzo breve" che sia, dal titolo "Albergo a ore" (pubblicato dall’editore Macchione) può essere un segnale per aggiungere alle attività di giocatore (prima), ora di giornalista, Gran Pignolo, esperto di politica americana, grande amante del cinema, anche il mestiere di giallista.

Il segnale sarà il successo di pubblico del nuovo libro? Glielo auguriamo, anche se, lo ha riconosciuto lo stesso Raffo al Santuccio, incalzato dalle domande del giornalista Michele Mancino, «sono davvero pochi gli autori che vivono di quello che scrivono: sono eccezioni Eco, Saviano, Gian Antonio Stella, Marco Travaglio». A tirarlo per la manica questa volta è il suo stesso libro, sono gli ingredienti sapientemente seminati lungo le 46 pagine. Innanzitutto il luogo, l’hotel Splendor, piccolo porto di mare della periferia milanese per un’umanità anonima ed assortita, visitato e rivisitato in libri, pellicole e canzoni (splendide "Albergo a ore" cantata da Vanoni e Paoli, e "Portiere di notte" di Ruggeri). Poi, inevitabilmente, l’immancabile delitto, un duplice omicidio (fallito), con relative indagini del magistrato. Ma, soprattutto, è il protagonista, il portiere, il personaggio più misterioso e ambiguo, di cui sappiamo poco o nulla prima, ma anche dopo la lettura, una scelta che richiama, come ha spiegato il giornalista, il grande Hemingway, che in molti racconti sorvolava sul passato dei suoi personaggi. Un protagonista in cui c’è parecchio dell’autore. «Non mi sarebbe dispiaciuto fare l’albergatore – ha ammesso Raffo -: avrei un sacco di tempo libero, potrei leggere e fare tante altre cose».

Ciò che più caratterizza il portiere del libro, che cita un maestro del giallo come Dashiell Hammett, è la curiosità, la voglia di mettere il naso nelle vite dei clienti di passaggio, il tentativo di ristabilire, pur nel caos contemporaneo, una parvenza di ordine, una sorta di "bestiario" degli esseri umani, mettendo in fila origini, condizioni sociali, abitudini dei clienti dell’albergo. Ambizioni che rivelano anche l’anima da giornalista e osservatore del costume di Mauro della Porta Raffo.

Un giallo a tutti gli effetti, insomma, un bel giallo, che potrebbe suggerire al suo autore di proseguire. Tanto più che "Albergo a ore" si tinge, come ha fatto notare Mancino, di condizioni molto post-moderne: l’identità del protagonista è labile, potrebbe mutare e ripresentarsi altrove, con altro nome e altra carta d’identità. Lo stesso albergo è un "non-luogo", come un ospedale o un aeroporto, spazi che hanno sostituito la più rassicurante piazza del paese. Un giallo ben scritto e attuale, che può figurare sul comodino o sotto l’ombrellone delle vicine vacanze.

Tutti gli eventi

di luglio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 19 Maggio 2008
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.