Scuola allagata: svastica sui muri, è caccia al mandante
Istituto inagibile per una settimana, pochi giorni fa un avvertimento. Le indagini: ragazzini o mano adulta?
Migliaia di euro di danni, firmati con una svastica e una delirante scritta, “Dio è qua”, sul cancello. Se l’obiettivo era far chiudere l’istituto, la media di Saltrio e Clivio, è stato pienamente raggiunto. Se, invece, qualcuno voleva distruggere i registri e cancellare i voti, allora non c’è riuscito: quattro elenchi si sono salvati, sono state strappate le pagine solo di quelli delle classi terze, ma i voti rimangono in un armadio chiuso a chiave. Saranno allora i carabinieri e la procura della repubblica a chiarire chi, e perché, abbia compiuto un raid vandalico nella scuola nel week end. Le devastazioni sono state compiute tra venerdì pomeriggio e sabato. Il commando è entrato forzando una porta, al piano superiore, raggiungibile da una scala esterna. C’è un vetro spaccato, quello dell’infermeria, ma è stato rotto in un secondo momento. I devastatori non hanno fatto alcuna fatica ad arrivare alla scuola, situata in una luogo isolato, con il cancello aperto e non sorvegliata nel fine settimana. Hanno aperto forzando la porta antipanico, e una volta dentro hanno girato le valvole di tutti i caloriferi, nelle aule e nei laboratori, e hanno lasciato scorrere l’acqua. Gli estintori sono stati staccati e la schiuma è stata spruzzata in tutte le classi, sulle sedie, sui banchi. I lavandini sono stati otturati con la carta igienica, e l’acqua è tracimata in tutti i corridoi fino al pian terreno.
Decine di migliaia di euro di danni: 25 computer distrutti, le strutture da verificare, solette inzuppate, acqua che sgocciola da 48 ore, cestini rovesciati.
Il raid ha un precedente che sa di avvertimento: «Già due settimane fa erano entrati e avevano spruzzato con un estintore» dicono i bidelli. A settembre la scuola fece rifare 20 vetrate. I carabinieri del reparto investigativo hanno lavorato tutta la mattina, scattato foto, raccolto impronte. «Lo sanno tutti dove andare a cercare» dicono alcuni genitori: è iniziata infatti la ridda di sospetti su chi siano i mandanti e gli esecutori. Ma anche “radio-paese” è divisa: ragazzini, o adulti con qualche secondo fine? Nella zona, si trovano spesso compagnie di giovani con moto e motorini e la zona viene ritenuta la sera poco sicura. I carabinieri hanno interrogato per tutta la mattina alcuni dipendenti della scuola che potrebbero aver fornito una chiave di lettura. La scientifica ha rilevato impronte e scattato foto che, ora, sono al vaglio dei carabinieri.
L’allarme è stato dato questa mattina dai bidelli: i 120 ragazzi sono stato rimandati a casa, la scuola sarà inagibile per almeno una settimana, il sindaco di Clivio, Emanuele Belometti, ha già offerto dei locali per le due terze medie. Sulle firme gli inquirenti non si sbilanciano, oltre alla scritta delirante sul cancello e ala svastica, la scientifica ha fotografato una scritta “Duce”, e anche due celtiche che potrebbero però essere precedenti. La prima emergenza, adesso, è trovare locali per continuare le lezioni altrove, mentre il lavoro della scientifica è a disposizione della procura delle repubblica. «Nei nostri paesi c’è del disagio anche se non va drammatizzato – dice il sindaco di Clivio Emanuele Belometti – un’aggressione del genere alla scuola era però difficile da prevedere e mi lascia molto preoccupato».
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