Una serata dedicata alla centrale a olio di palma
Si è svolta venerdì 17 maggio a Olgiate Olona
Riceviamo e pubblichiamo
Un centinaio di persone ha partecipato ieri sera alla prima assemblea olgiatese di informazione sulla centrale a olio di palma che dovrebbe sorgere all’interno del polo chimico.
Ha introdotto la serata il Presidente del Comitato intercomunale NOPALMOIL, Walter Chert, che ha tenuto a sottolineare come finalità prima del Comitato sia quello di informare e di rendere tempestivamente partecipi i cittadini di quanto sta accadendo sul territorio ‘perché nessuna realtà industriale può più pensare di insediarsi sul nostro territorio e inquinare, come successo nel passato e come sta succedendo ancor oggi con talune realtà del polo chimico, senza raffrontarsi direttamente con i cittadini. Amministratori Comunali, Provinciali e Regionali possono cambiare ogni 5 anni, noi restiamo qui per generazioni e siamo costretti a subire i risultati delle loro scelte – spesso con gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla nostra salute’.
Walter Mason di Progetto Olgiate ha poi illustrato con delle slide la cronistoria della centrale, partendo dalle dismissioni operate nel polo chimico da AMI ed evidenziando come alle spalle di BEC, ci siano accordi transregionali tra AET (Azienda Elettrica Ticinese e Ferrovie Nord Milano).
Puntualmente ha documentato i motivi del NO che il Comitato ha sinteticamente espresso nel volantino in distribuzione a Olgiate Olona e Castellanza e illustrati anche sul sito del comitato.
A chiusura degli interventi del comitato organizzatore della serata, è intervenuta Lidia Zaffaroni di Insieme per Castellanza, vice presidente del Comitato NOPALMOIL e nota esponente dell’Associazione Amici della Stazione, che ha sottolineato come il progetto della BEC non sia ‘piovuto dal cielo e non sia stato una folgorazione sulla via di Castellanza’ ma un intervento programmato a tavolino da AET e FNM. Questa la sintesi della Zaffaroni: nel 2001 viene siglato l’intervento di interramento delle FNM in territorio di Castellanza, con tanto di progettazione relativa al ‘binario Agrolinz’ che la direzione AMI non ha mai richiesto viste le difficoltà logistiche interne di poterne usufruire, nel 2003 viene costituita la Nord Energia Spa (40% AET, 60% FNM) che ha come finalità la commercializzazione di energia elettrica tra Canton Ticino e Regione Lombardia, nel marzo 2007 AMI conclude la dismissione delle sue attività nel polo chimico mettendo in cassa integrazione 150 lavoratori e chiudendo l’impianto melamina, nell’aprile 2007 CEG (socio di maggioranza di BEC) acquista i motori diesel ‘per quella che sarà la più grande centrale mai realizzata alimentata a olio di palma’, nel dicembre 2007 viene costituita la BEC e finalmente nel gennaio 2008 viene ufficializzato il progetto BEC della centrale.
E’ ormai chiaro, sostiene l’esponente di Amici della Stazione, a cosa serviva il binario Agrolinz.
A questo punto, la Zaffaroni avanza seri dubbi sugli accordi verbali intercorsi – ma ancora non sottoscritti – tra Amministrazione Comunale di Castellanza e FNM per la realizzazione della fermata di Castellanza Est. I vecchi dubbi di Amici della Stazione tornano a galla: verrà veramente ceduto il sedime o ci troveremo con tre binari, 2 sotto e uno sopra? Non verrà per caso ripescata la fantascientifica idea di collegare le tre stazioni (Castellanza Est, stazione di via Morelli e stazione FS di Busto) con un ‘qualcosa’ che utilizzi l’attuale sedime e il binario Agrolinz?
Per questo, ha concluso la Zaffaroni, è estremamente importante che i cittadini di Castellanza e Olgiate Olona aderiscano numerosi al Comitato e ‘siano parte attiva’ nelle scelte amministrative comunali, provinciali e regionali in materia di ambiente, territorio e salute pubblica.
La serata si è conclusa con gli interventi del pubblico presente che ha manifestato preoccupazione per le ripercussioni sull’inquinamento e sul ‘cosa possiamo fare’ .
‘Aderite numerosi al comitato’ per dare forza contrattuale ai Sindaci di Olgiate Olona e Castellanza: è stata la risposta unanime dei fondatori e rappresentanti del Comitato NoPalmOil che ha preannunciato come siano allo studio altre iniziative di informazione e consultazione estese a tutta la Valle Olona.
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