Expo 2015, arrivano i primi fondi

La copertura dovrebbe essere garantita fino all'evento: si attende già oggi la possibile approvazione del "decreto Expo"

Dopo una giornata di frenetici incontri a Roma, con il sindaco di Milano e commissario straordinario Letizia Moratti a perorare la causa presso Berlusconi, per l’Expo 2015 arrivano i primi fondi: 133 milioni di euro "spalmati" sul triennio 2009-2011. Sono già inseriti nel decreto legge oggi all’esame del governo, e che anticipa la Finanziaria. C’è attesa anche per l’approvazione, prevista oggi, del "decreto Expo" già bloccato la scorsa settimana per problemi su governance e copertura finanziaria. Quest’ultima è saltata fuori, alla fine: 1,4 miliardi in sette anni, ossia i citati 133 milioni del 2009-2011, 223 milioni nel 2012, 565 nel 2013, 446 nel 2014,119 nel 2015: sommati ad 850 milioni di spettanza degli enti locali e 890 dei pivati si arriva ai 3,2 miliardi del budget  complessivo. In questo vortice di denaro, resta ferma la preminenza del Comune di Milano: il commissario straordinario Moratti vigila su procedimenti e lavori e presiede il Cipem, che gestisce indirizzi e programmazione; la società di gestione dell’evento, per ora una generica "NewCo", sarà presieduta da Paolo Glisenti e terrà in pugno le chiavi dell’evento, dal budget agli appalti, dall’organizzazione alle opere. La battaglia sulla governance si annuncia aspra: la preminenza di Milano Comune sull’asse Mortati-Glisenti a molti non è gradita, ma dificilmente si assisterà a marce indietro di sorta.

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Pubblicato il 18 Giugno 2008
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