“Il servizio civile? Un anno che fa crescere”
Il 7 luglio la scadenza del bando per il 2008 Le volontarie in servizio civile presso il Comune di Samarate raccontano la loro esperienza. Anche con un video su Youtube
Un anno al servizio della propria comunità, ma anche una occasione di crescita e formazione personale. Una opportunità che ha arricchito anche le cinque ragazze che hanno svolto l’anno di Servizio Civile Volontario presso il Comune di Samarate e che stanno per passare il testimone ad altri giovani come loro. Diverse le esperienze e i compiti, dai servizi per i minori a quelli per i migranti, alla promozione delle iniziative culturali. «La loro presenza risulta davvero un valore aggiunto ai vari servizi, un punto di vista giovanile fondamentale per innovare» ha spiegato l’assessore ai servizi alla persona Paolo Bossi, intervenuto insieme al sindaco Vittorio Solanti e all’assessore alla cultura Marisa Mazzucchelli e alle stesse volontarie alla presentazione del bando 2008, che scadrà il prossimo 7 luglio. Come lo scorso anno il Comune sta provvedendo ad inviare una lettera a tutti i ragazzi tra i 18 e i 28 anni, per offrire la possibilità di vivere un anno di formazione e servizio alla comunità. «Lo scorso anno – prosegue Bossi (nella foto con le due volontarie Monica e Isabella e la tutor del progetto) – siamo stati uno degli enti che ha ricevuto più richieste: merito certo della capillare informazione su questa esperienza, ma anche dell’entusiasmo della fascia giovanile della popolazione samaratese e dei tutor che seguono i ragazzi nel loro percorso».
Una esperienza stimolante, quella del Servizio Civile, come racconta Isabella Manocchio, studentessa di giurisprudenza: «Ho scelto il progetto “Cittadinanza Solidale”, entrando a contatto soprattutto con minori e immigrati, ogni giorno è stato diverso dal precedente, perché diversissime sono le realtà che ho incontrato». Tra le volontarie impegnate presso i servizi sociali c’erano anche Laura Azzarelli (presso il Centro Diurno Disabili) e Monica Sperandio, che ha prestato la sua opera presso il Centro Diurno Minori, a contatto anche con situazioni di difficoltà: «I mesi trascorsi con i ragazzi mi hanno fatto diventare più forte caratterialmente, condividendo con loro gioie e dolori, momenti che mi hanno fatto crescere e arricchire dentro». Una delle volontarie, Elena Boscolo, ha invece contribuito alle attività culturali promosse dal comune, dalla biblioteca agli incontri serali, dalle conferenze ai corsi. Servizi diversi, dunque, per venire a contatto con realtà magari poco conosciute e per vivere intensamente la vita della propria comunità. «E’ una esperienza –ribadisce l’assessore alla cultura Marisa Mazzucchelli – che tende a rinnovare, a portare nuovi modi di affrontare i problemi, a partire ad esempio dall’uso disinvolto delle nuove tecnologie; una realtà che fa bene ai servizi, a volte incrostati dalla burocrazia, dall’abitudine, dalla mancanza di tempo». E per raccontare la loro esperienza le volontarie 2007/2008 hanno scelto proprio le nuove tecnologie, creando un breve video su Youtube in cui raccontano ironicamente il loro lavoro e invitano i coetanei a fare la scelta di un anno dedicato alla comunità.
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