Si dimettono i vertici di Malpensafiere
Con una lettera alla giunta della Camera di commercio il preidente Fiori e il suo vice Riganti lascino gli incarichi del centro congressuale
Dopo due anni e mezzo nuovo cambio ai vertici di Malpensafiere. Il presidente Fernando Fiori e il suo vice Delio Riganti al termine di una riunione della giunta della Camera di commercio hanno consegnato una lettera in cui rassegnano le dimissioni. Le ragioni sono legate al piano industriale che il consiglio di amministrazione dell’ente aveva redatto e approvato all’unanimità lo scorso primo aprile e che poi ha trovato qualche ostacolo in sede di valutazione definitiva nei vertici della Camera di commercio.
"Fiori e Riganti hanno lavorato benissimo, – afferma Bruno Amoroso, presidente dell’ente camerale, – e li ho sempre apprezzati. Non ci sono mai stati particolari problemi. Certo che dopo l’assegnazione di Expo 2015 a Milano c’era la necessità di rivedere qualche cosa. Da qui la richiesta di valutare meglio alcuni aspetti del business plan. Mi spiace delle loro dimissioni, ma dopo una lettera ufficiale non potevamo fare finta di niente".
Sul futuro dell’ente fieristico il presidente resta abbottonato. "Fino al 2012 la struttura è bloccata e non possiamo cambiare destinazione d’uso, però dobbiamo iniziare a valutare ora cosa vogliamo fare di malpensafiere nei prossimi anni".
I diretti interessati hanno fatto parlare il documento e ora non intendono rilasciare dichiarazioni. La loro guida ai vertici del centro polifunzionale è durata circa 30 mesi e ora la Camera di commercio dovrà già pensare a come sostituirli. Malpensafiere fatica a decollare anche se ha buoni numeri ed è una risorsa importante per tutto il sistema economico territoriale. Malpensa cavalli, Agrivarese, Arredo casa sono tra i suoi gioielli e forse già da queste manifestazioni emerge un elemento distintivo. Tutte fiere che hanno raggiunto numeri interessanti ma che sono di nicchia e di settori non trainanti dell’economia varesina. Inoltre la gestione economica di una struttura come Malpensafiere fatica a trovare risorse solo dalle manifestazioni fieristiche e così occorre trovare una serie di altri canali di business.
Le ipotesi sul tavolo sull’utilizzo della struttura e su come gestirla sono diverse. Anche su questo si è aperta la crisi ai vertici. La Camera di commercio che esprime sei consiglieri su nove nel CdA di Malpensafiere ha chiesto di strutturare in modo diverso la gestione e di assumere un direttore. Inoltre la richiesta di contribuire per tutto il mandato e non solo per un anno ha fatto scattare la posizione del presidente Fiori e del suo vice Riganti che hanno motivato così le loro dimissioni per le diverse vedute sul piano industriale.
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