Il Chiara 2008 si presenta alla Rocca Borromeo
Marco Baliani, Paolo Cognetti e Andrej Longo sono i tre finalisti della nuova edizione del premio. La Giuria Popolare sceglierà il vincitore
La tradizione avrebbe voluto Santa Caterina del Sasso ma i lavori al nuovo ascensore hanno imposto un cambio di scenario. Scelta comunque azzeccata quella degli organizzatori del Premio Chiara che per presentare i finalisti dell’edizione 2008 hanno trovato un luogo altrettanto maestoso, degno della "concorrenza" dell’Eremo.
I nomi dei tre scrittori – Marco Baliani, Paolo Cognetti e Andrej Longo – sono stati fatti alla Sala di Giustizia, il locale storico più importante della Rocca Borromeo di Angera. Tra il pubblico autorità, giornalisti, scrittori e appassionati di cultura. A fare gli onori di casa i pilastri dell’associazione Amici di Piero Chiara, Bambi Bianchi Lazzati e Romano Oldrini. Dalla Provincia di Varese ha portato i saluti l’assessore Bruno Specchiarelli e dalla Camera di Commercio il vicepresidente Renato Scapolan.
I tre libri arrivati in finale – "La metà di Sophia" di Marco Baliani (edito da Rizzoli), "Una cosa piccola che sta per esplodere" di Paolo Cognetti (edito da Minimum fax) e "Dieci" di Andrej Longo (edito da Adelphi) – sono stati scelti tra 110 opere pervenute alla Segreterie del Premio e passate al giudizio del Comitato di Grandi Lettori (composto da: Ambrogio Borsani, Andrea Bosco, Roberto Carnero, Piera Corsini, Giuseppe Curonici, Mauro Novelli, Romano Oldrini, Ermanno Paccagnini, Maria Grazia Rabiolo, Federico Roncoroni, Stefano Salis, Caterina Soffici, Gianni Spartà, Carlo Zanzi).
A ciascuno dei vincitori sarà assegnato un premio di duemilacinquecento euro. Il vincitore, che riceverà un premio di tremila euro, sarà scelto da una Giuria Popolare, composta da 200 lettori italiani e ticinesi.
"L’ultima nuvola a sinistra" (edito da Macchione) scritto dal giornalista Franco Tettamanti è invece il "segnalato" dell’anno, il libro scelto dagli organizzatori come raccolta di "racconti che interpreti le caratteristiche peculiari del territorio e della popolazione insubrica". «Il volume – ha spiegato Oldrini – è particolarmente interessante perchè ha uno stretto legame con il nostro territorio e presenta alcuni passaggi realmente toccanti. Per questo lo abbiamo inserito nella sezione "Segnalati" come lavoro che merita l’attenzione del pubblico".
Dalla lettura si è passati al cinema con l’Emerenziano Paronzini interpretato da un perfetto Tognazzi e le scene più belle dei film tratti dai romanzi di Piero Chiara: Venga a prendere il caffè da noi, La stanza del Vescovo, Il balordo, Il cappotto di astrakan e Il piatto piange. A fare da filo conduttore il libro “Come maiale. Piero Chiara e il cinema” scritto da Federico Roncoroni e Mauro Gervasini che lo ha presentato questa sera con Mauro Rovelli e il giornalista di Rete 55 Matteo Inzaghi.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di Piero Chiara con il sostegno e la collaborazione della Provincia di Varese, della Regione Lombardia, del Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino e da altri numerosi enti pubblici e privati.
Leggi curiosità e anticipazioni sul Festival del Racconto Premio Chiara 2008.
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