PdCI: “Comunismo e nazismo storie opposte, non paragonabili”

Nota del segretario cittadino del PdCI sulle polemiche anti-comunisti "in atto a Cassano da tempo"

Riceviamo e pubblichiamo 

Ora è chiaro a tutti, per alcuni la storia della Resistenza, che ha dato dignità al popolo Italiano non è volutamente riconosciuta in quanto i Comunisti sono parte inscindibile di essa.

In tutti i modi devono trovare un appiglio, per continuare a colpire l’unità antifascista che è un valore assoluto, ed inserito fortemente nella nostra Costituzione, ormai nei i prossimi obiettivi della destra sfascista del Paese.

Penosamente, e in modo ripugnante a Cassano da tempo stanno portando avanti un disegno contro i Comunisti; in Consiglio comunale di mercoledì scorso hanno detto: “È arrivato il momento di abbattere i muri ideologici”, argomento già sentito, in occasione della mozione delle targhe alla memoria dei Caduti della Prima Guerra Mondiale, in cui il regime ci mise il proprio simbolo.

Dando credito a colui che sostiene la seguente tesi: non importa dire una stupidaggine, l’importante è ripeterla così da darle una parvenza di verità.

Il discusso libro, utilizzabile come propaganda politica col benestare di don Baget Bozzo e la sua vergognosa recensione (prontamente denunciata da noi), è solo un tassello del più complesso disegno dichiarato esplicitamente, come altro tassello è il continuo ritornello ben amplificato rivolto al PD, di prendere le distanze dai Comunisti.

Aggiungiamo l’evidente e brutale strumentalizzazione politica fatta verso chi si è trovato suo malgrado coinvolto in questa vicenda.

I Comunisti hanno dato il più elevato numero di vite umane nella lotta di Liberazione e nella lotta al nazismo, Palmiro Togliatti grande leader Comunista è tra i padri firmatari della Costituzione, (altro che con Cassano non centra), i Comunisti nei momenti più terribili della democrazia hanno dato grande prova di responsabilità politica, morale e intellettuale.

Nel secolo scorso con l’apporto determinante dei Comunisti, si sono realizzate tra le più alte acquisizioni dell’intera civiltà umana; la costante lotta contro lo sfruttamento delle masse popolari, lo sviluppo della democrazia, i principi di libertà ed di uguaglianza, il principio della laicità, lo stato di diritto.

La grande novità storica (che la destra vorrebbe cancellare), è che in difesa dei grandi principi sopra citati, si sono sollevate non le classi borghesi, ma enormi masse popolari uniti con i lavoratori.

E’ il secolo in cui a partire dalla Rivoluzione d’Ottobre irrompe nella storia la lotta per l’emancipazione delle classi subalterne, la lotta delle donne…, rivendichiamo con orgoglio la nostra storia e continueremo in questo secolo a cercare di dare risposte per l’affermazione dei principi e delle idealità che stanno alla base dell’intera storia delle forze progressiste, democratiche e del movimento delle lavoratrici e lavoratori in una società precaria voluta dalle classi dominanti.

Non riconoscere il Comunismo, come elemento di grande cambiamento per la storia è indecente.

Sicuramente una corretta lettura della storia è compito non privo di difficoltà, e un Comune che vuole essere all’avanguardia contro le dittature, incomincerà sicuramente nel valutare la storia recentissima dell’America centrale, dove le dittature militari sostenute e imposte da qualche Stato esterno democratico, hanno perseguito e fatto scomparire migliaia di donne e uomini, con la sola colpa d’essere Comunisti.

Inserendo nello statuto oltre il ripudio della vergogna del fascismo, la forte condanna di intromissione mano-militare di di  di…. Mannaggia servirebbe uno storico, sperando non sia revisionista. 

Cordialmente 

Massimo Cattin – segretario PdCI, Cassano Magnago

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Pubblicato il 21 Luglio 2008
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