Mondiali, prove generali per l’under 23 “percorso duro e selettivo”

Giornata di test per gli otto atleti del gruppo iridato. Il c.t. Fina: «La gara si farà soprattutto negli ultimi giri. Oldani scalpita: «Siamo pronti»

Prosegue il conto alla rovescia verso i Mondiali di Varese e continuano i sopralluoghi ai percorsi iridati. Oggi (giovedì 7 agosto) è stata la volta della Nazionale Italiana Under 23, guidata in ammiraglia dal commissario tecnico Rosario Fina. I giovani corridori hanno cominciato a prendere le misure sia con il percorso della cronometro individuale (fissata per martedì 23 settembre), sia con quello della gara in linea (in programma tre giorni dopo). Otto gli atleti del gruppo mondiale, che come sottolinea il c.t. azzurro «hanno tutte le caratteristiche per essere convocabili»: si tratta di Damiano Caruso, Stefano Pirazzi, Alessandro Trotta, Alessandro Colò, il bi-campione iridato juniores Diego Ulissi, Matteo Busato, Stefano Borchi e Marco Coledan, gli ultimi due specialisti delle prove contro il tempo.

Il giudizio di Rosario Fina sui percorsi iridati segue la falsariga delle opinioni di altri commissari tecnici, italiani e non: «La prova in linea sarà dura e selettiva – esordisce il c.t. azzurro – con la gara che si farà soprattutto negli ultimi giri, a gruppo già scremato. Per quanto riguarda la cronometro, ci troviamo di fronte a un percorso anomalo, tecnico e praticamente senza pianura. Salirà sul podio chi arriverà in cima alla salita della Motta Rossa con un buon tempo: percorso adatto per passisti scalatori».

Sui favoriti delle due gare Fina preferisce non fare nomi, limitandosi a citare alcune Nazionali: «Francia, Olanda e Germania saranno le squadre da battere, non fosse altro perché utilizzano corridori professionisti. Il regolamento UCI lo consente, quindi la loro scelta è legittima. Noi invece preferiamo schierarli solo se questi riescono a fare effettivamente la differenza». Con i sopralluoghi varesini la Nazionale Under 23 ha ufficialmente aperto il suo programma di avvicinamento ai Mondiali. I corridori azzurri raggiungeranno in serata Livigno, per poi partecipare a diverse gare in giro per l’Europa: «Faremo il Regio Tour e il Tour de l’Avenire. In più, l’Uci ha istituito di recente la Coppa delle Nazioni, che permette alle prime cinque nazionali classificate di poter schierare sei uomini nella prova in linea dei Mondiali: sarà questo il nostro prossimo obiettivo».

In una kermesse così importante come quella iridata è facile pensare a una pressione eccessiva per gli atleti di casa, soprattutto se così giovani. Rosario Fina riconosce questa variabile, spostando poi l’attenzione sull’altra faccia della medaglia: «Effettivamente correre in Italia potrebbe risultare controproducente, ma dall’altro lato vestire la maglia azzurra servirà da ulteriore stimolo per far bene».

 

A chiudere la breve conferenza stampa è Renzo Oldani, numero due della Varese 2008 S.p.a., società che gestisce l’organizzazione dei Mondiali: «Per noi ospitare le rappresentative italiane è sempre un grande onore. In questa occasione dobbiamo ringraziare l’amministrazione comunale, che con l’aiuto delle Forze dell’Ordine ha agevolato il passaggio degli atleti. Da parte nostra, siamo pronti per affrontare l’evento in tutte le sue incognite. Speriamo solo nel bel tempo e nella buona sorte».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 agosto 2008
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