Cimberio ancora al tappeto, ma Pillastrini predica pazienza

A Pavia i padroni di casa si impongono 100-72 sui biancorossi orfani di Reid e Cotani. Martinoni nota lieta. Società in attesa di notizie sul possibile ripescaggio in A1

Dopo le due sconfitte in terra toscana con Livorno (onorevole) e Pistoia (batosta), la Cimberio è tornata in campo a Pavia per affrontare la Edimes al PalaRavizza. Senza gloria, neppure questa volta: i padroni di casa, all’esordio stagionale davanti al proprio pubblico nel quarto d’ora finale abbattono Varese con un 100-72 che onestamente non ammette grandi repliche. Certo non può passare inosservata la doppia assenza in casa Pillastrini, con Reid scavigliato e Cotani fermo per un guaio al ginocchio, come è illogico stracciarsi le vesti. Lo dicono anche Pillastrini e Galanda, come vedremo più avanti. Veniamo alle note liete che di fatto sono due: Martinoni finché c’è partita vera domina i pari età schierati da Salieri, Gergati (ex di turno) gioca sempre a testa alta. Childress e Galanda come giusto, evitano di spremersi troppo mentre meno liete sono le prestazioni di Genovese e Passera che per motivi diversi avrebbero bisogno di guadagnare fiducia nelle scelte di Pillastrini.

Alla partita la Cimberio è arrivata con l’orecchio teso alle notizie che rimbalzano da Napoli, Roma (sede della Fip e del Coni) e Bologna (dove ha casa la LegaBasket). Non è infatti un mistero che su Varese soffiano venti che parlano di possibile ripescaggio in Serie A1 dopo i gravi problemi dei partenopei e dopo la penalizzazione che ha classificato Scafati retrocedendola dietro ai biancorossi nell’ultimo campionato. In via Sanvito si resta alla finestra, senza perdere di vista l’attenzione verso ciò che avviene ai piani alti del basket nazionale. Mercoledì ci sarà la prima audizione di Napoli davanti alla Procura Federale, mentre nel frattempo Cecco Vescovi ha contattato i dirigenti di Trapani (prima avente diritto di ripescaggio in LegaDue) per fare fronte comune nel chiedere chiarezza e soprattutto giustizia.

Partite da giocare comunque su altri tavoli; sul parquet la squadra di Pillastrini non brilla granché giocando a buoni livelli per poco più di due periodi, pur facendo la tara con le assenze come già ricordato.

Nel primo periodo buon inizio di Martinoni e Boscagin, ma Varese patisce subito i ritmi da corsa dei pavesi; in pochi attimi la Edimes, guidata da Cinciarini e dagli stranieri doppia la Cimberio (28-14). Prima della sirena i giovani Martinoni e Genovese limano il distacco (28-22) ma al rientro Pavia riapre la forbice. L’ex trevigiano non ci sta, segna, ruba palloni, subisce fallo: di fatto tiene in piedi Varese in assolo. Prima del riposo lungo c’è tempo anche per un litigio tra Childress (notevole la sua apertura dei contropiedi con i lanci baseball) e l’arbitro Begnis che frutta il minivantaggio interno del 20’: 50-45.

Dopo la pausa il ritmo appare piuttosto “balneare”; Varese resta a breve distanza fino a che il tiratore Evangelisti e l’atletico Mobley allungano con decisione su una Cimberio zeppa di gioventù. Da lì in poi la squadra di Pillastrini non c’è più e la cosa lascia qualche preoccupazione, non tanto per il risultato che conta un tubo, quanto le dimensioni della sconfitta. Pazienza, mercoledì a Masnago arriva la Snaidero per giocare il memorial Fermi (20,45): ipotizziamo che Varese abbia tenuto in tasca la prima vittoria stagionale per gli occhi dei propri tifosi.

«Non siamo ancora pronti per una partita vera – spiega Pillastrini, non troppo preoccupato – Fisicamente gli altri sono molto più avanti dal punto di vista dell’autonomia e anche sotto il profilo tecnico ci sono delle ragioni a una partita così. In palestra ho già spiegato tutto due volte ai ragazzi: è logico che ora abbiano un po’ di confusione in testa. Altri preferiscono aggiungere schemi e sistemi passo dopo passo, io mi trovo bene così difatti i miei precampionati sono spesso avari di vittorie».
Gek Galanda è sulla medesima lunghezza d’onda: «Non abbiamo la palla nelle mani e abbiamo la montagna nelle gambe. Non è bello perdere così, ma da qui in avanti avremo tempo di lavorare in palestra dove abbiamo necessità di trovarci. Credo che la nostra preparazione sia particolarmente pesante e questo è uno dei motivi di questi risultati».

Edimes Pavia – Cimberio Varese (28-22, 50-45; 72-57)
.Pavia: Mobley 14, Marigney 17, Evangelisti 15, Zambrini 2, Bertolini ne, Volcic 16, Ammannato, Viggiano 11, Colussi 10, Lovatti 3 , Cinciarini 12. All. Salieri.
Varese: Passera 3, Boscagin 13, Antonelli, Gergati 17, Galanda 9, Genovese 6, Valenti ne, Martinoni 15, Visnjic, Childress 9. All. Pillastrini.

Arbitri: Begnis, Cicoria, Biggi.

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Pubblicato il 08 Settembre 2008
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