Parcheggio all’ex Hupac, quelli che… lo vogliono gratis

Il vicesindaco si era detto ottimista sulla risoluzione dell'annoso negoziato con Rfi, ma Berteotti (PD) e Corrado (Rifondazione) mettono le mani avanti. "Alle Nord è già stato un flop"

Per l’area ex Hupac accanto alla stazione FS-Rfi di Busto Arsizio si prospetta un futuro da parcheggio a pagamento. Così il vicesindaco Giampiero Reguzzoni in consiglio comunale lo scorso martedì, annunciando che forse (forse) siamo ad una svolta decisiva nell’annosa querelle che per anni ha visto il Comune picchiare periodicamente e inutilmente i pugni sul tavolo con Rfi per ottenere l’indispensabile spazio a beneficio dei pendolari. I quali da anni fanno i giri dell’oca e adottano le più disperate strategie per trovare un buco che sia in cui lasciare l’auto prima di salire sul treno.

Prima ancora che l’ipotesi prenda concretezza – ma se il vicesindaco ne ha parlato pubblicamente, la cosa deve essere vicina a una soluzione – dalle opposizioni si alzano subito voci critiche. L’idea del parcheggio a pagamento è ovviamente sgradita. A lamentarsi fra i primi, separatamente ma quasi in coro, sono Antonello Corrado per Rifondazione Comunista e Alessandro Berteotti per il PD: quest’ultimo è egli stesso pendolare e quindi… cultore della materia, suo malgrado.

«Il Comune otterrà l’area a quanto pare» commenta il consigliere democratico «pagando, e questo costo sarà ribaltato sull’utenza. Di fatto alla fine pagheranno i pendolari, che di certo saranno felici di avere finalmente a disposizione il parcheggio, ma finiscono in qualche misura ricattati in queste situazioni. Faccio presente che in stazione Nord, dove il parcheggio a pagamento c’è da qualche anno, i problemi continuano: è accaduto più volte che le macchinette andassero in tilt, bloccando a lungo gli automobilisti chiusi dietro la sbarra. E anche quando si deve pagare un biglietto la domenica, la macchinetta automatica pretende i soldi contati al centesimo… Qui fra ritardi, disservizi, prese in giro noi pendolari abbiamo superato da molto il livello di sopportazione». 

Le questioni in ballo sono di ordine politico generale. «Sarà difficile vedere in futuro il Comune come gestore di un servizio nel senso che si intendeva fino a poco tempo fa. Le amministrazioni locali ormai somigliano sempre di più a enti di diritto privato nell’ossessione di dover far quadrare i conti con risorse limitate. Se questo è uno scenario obbligato, ai cittadini va detto; ma va detto anche se c’è una scelta politica precisa a monte, quella di far pagare per l’uso dei servizi indipendentemente dallo stato delle casse comunali, tanto il voto degli elettori è assicurato a prescindere…» E anche per la maggioranza secondo Berteotti è tempo di fare i conti con qualche spina: «Si veda quel che è successo per Agesp Trasporti, con il CdA che si è dimesso».

Antonello Corrado non è da meno nel fustigare l’idea di un nuovo parcheggio a pagamento. «L’esperienza alle Nord è stata negativa, un flop economico, viabilistico e ambientale, perchè è sottoutilizzato e la gente, pur di non pagare, gira e rigira inquinando l’area. È la guerra tra poveri – di posti auto – perchè poi occupano anche i parcheggi dei residenti, che non la prendono benissimo» dice il consigliere comunista. «Quando tre anni fa, il Comune, con Agesp, decise di mettere a pagamento il parcheggio di via Monti, con il comitato pendolari tenemmo una raccolta firme e dei presidi. I pendolari rendono un servizio alla collettività e all’ambiente: più treno uguale meno inquinamento. Non vorremmo a questo punto dover ripartire con una nuova campagna anche per l’ex Hupac».

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Pubblicato il 17 Novembre 2008
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