Stitichezza ed emorroidi: visite gratuite al Galmarini
Dal 10 al 14 novembre, l'unità di chirurgia aprirà le porte del poliambulatorio. le visite sono gratuite ma occorre la prenotaizone
Conoscere le cause del disturbo noto come "intestino pigro" e delle emorroidi, trovare una terapia ad hoc, ma anche ridurre le cure "fai da te". All’Ospedale di Tradate, unico in provincia di Varese, sarà possibile sottoporsi a visite specialistiche gratuite dal 10 al 14 novembre, in occasione della Settimana Nazionale per la Diagnosi e la cura delle Emorroidi e della Stitichezza.
L’unità Operativa di Chirurgia, diretta dal dott. Ildo Scandroglio, ha infatti aderito all’iniziativa promossa dalla SIUCP, Società Italiana Unitaria di Colonproctologia, con il patrocinio del Ministero della Salute, della SIMG, Società Italiana di Medicina Generale, e di Cittadinanzattiva – Tribunale per i Diritti del Malato a cui partecipano oltre 100 centri in Italia.
È possibile prenotare le visite al numero del Poliambulatorio dell’ospedale (sito in Villa Galmarini): 0331-817.372, dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 18.30. I posti disponibili sono limitati. Non serve l’impegnativa del medico di famiglia.
In Italia circa 4 milioni di persone soffrono di stitichezza (con un rapporto 3 a 1 tra le donne e gli uomini) mentre i disturbi emorroidari interessano oltre 3.7 milioni di cittadini (gli uomini sono i più colpiti). Tali patologie peggiorano sensibilmente sia l’attività lavorativa sia la vita privata però non sono croniche, cioè non guaribili.
Le visite serviranno dunque a evidenziare percorsi personalizzati per ciascun paziente oltre a porre l’accento sulla necessità di evitare cure "fai da te". L’uso di lassativi e di prodotti di erboristeria, che nel lungo periodo non curano e possono provocare importanti effetti collaterali, va attentamente valutato. Deve essere il colonproctologo ad aiutare il paziente a identificare quali prodotti utilizzare, quando e come assumerli. Per questi prodotti, a completo carico del cittadino, ogni anno in Italia si spendono circa 250 milioni di euro.
Da segnalare che le visite sono indicate per persone che lamentano questi disturbi ma non sono già in cura presso ospedali o specialisti.
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