Marito e moglie intossicati dal monossido: fuori pericolo
Per loro grande spavento e seduta di terapia iperbarica a Milano: si sono salvati riconoscendo i sintomi e chiedendo aiuto al 118
Ancora un caso di intossicazione da monossido di carbonio in provincia. Questa volta a rischiare grosso sono stati due coniugi di Gorla Maggiore, un 67enne e la consorte di cinque anni più giovane. I due sono rimasti intossicati dalle insidiose esalazioni di una stufa intorno alle 13,30, mentre si trovavano in cucina. Avvertiti i sintomi – capogiri, sonnolenza, disorientamento, nausea, mal di testa – hanno avuto la forza di lasciare la stanza in cui si trovavano e chiedere aiuto al 118. Soccorsi e trasportati rapidamente all’ospedale di Busto Arsizio sono poi stati trasferiti a Milano, presso l’Istituto Lombardo di Medicina Iperbarica (ILMI) per una seduta di terapia con ossigeno. I due dovrebbero quindi essere ricoverati nuovamente all’ospedale di Busto per essere tenuti in osservazione: non sarebbero in pericolo di vita. Ovviamente, a fronte del periodico ripetersi di questi eventi, è imperativa la buona manutenzione di stufe, bollitori e simili prima di impiegarli. Il monossido di carbonio è incolore e inodore, ma non perdona.
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