“Per troppi anni inascoltati i bisogni dei giovani”
Intervento del Partito Democratico che elenca quattro sconfitte dopo lo sgombero dell’edificio occupato per protesta e definisce “sbagliata” l’iniziativa dei ragazzi, “ma è un’esigenza”
Lo sgombero del Telos sarebbe stata una sconfitta, sotto diversi punti di vista. Lo sostiene il Partito Democratico, in merito a quanto effettuato da carabinieri e polizia nei giorni scorsi nell’edificio occupato di via Concordia, dove ragazzi provenienti da tutta la zona avevano preso possesso di uno stabile abbandonato come segno di protesta per la mancanza di spazi in città dedicati ai giovani. Il coordinamento del Pd, tracciando un bilancio sull’accaduto, elenca quindi una serie di sconfitte. “Prima sconfitta – illustra il partito di opposizione -. È la sconfitta dei giovani di Telos, incapaci di perseguire ideali alti e lottare per ottenerli nel rispetto della legge. Quando si pratica l’illegalità per soddisfare il proprio desiderio di aggregazione si sconfessa lo stato di diritto e si screditano anche le richieste più giuste. «La proprietà privata è garantita e riconosciuta dalla legge»: così recita la Costituzione. Deroghe o zone franche alle norme fondamentali dello Stato sono molto pericolose per tutti. E decisamente inammissibili. Seconda sconfitta. È la sconfitta dell’amministrazione di centro destra. Il desiderio di aggregazione dei giovani di Saronno è reale. Bisogna salvaguardarlo e favorirlo. Invece il municipio non ha nemmeno tentato di ascoltare i ragazzi, le loro richieste, e di costruire attraverso il dialogo un percorso dalle finalità condivise, responsabilizzandoli nella loro ricerca di aggregazione, produzione di eventi culturali e di autonomia. Ci si dimentica che i giovani sono una delle componenti della nostra città e li si trascura, con il risultato di emarginarli. Oggi il centro destra propone ai giovani di Saronno tardivi percorsi di partecipazione. Chiediamo che nessuno venga estromesso dal dialogo, neanche chi non ha un’associazione riconosciuta alle spalle. Perché l’amministrazione comunale deve farsi carico delle istanze di tutti, anche di quelle in cui non si ritrova”.
“Terza sconfitta – proseguono dal Pd -. È la sconfitta della politica. La lista civica “Saronno Si-Cura” ha condotto una scriteriata campagna di strumentalizzazione, facendo del problema Telos l’emergenza numero uno della nostra città. Ma Saronno ha ben altre emergenze, sotto gli occhi di tutti. La Lega si riempie la bocca di legalità e poi è pronta a imbracciare i fucili pur di difendere le proprie idee. Così facendo, propone una visione della società a due vie: i forti da una parte e i deboli dall’altra. Quale democrazia queste forze politiche ci propongono? È così che pensano di insegnarla alle giovani generazioni? Chi è adulto dovrebbe sempre porsi nei confronti dei ragazzi con un atteggiamento di dialogo, di tensione educativa. Noi pensiamo che non valga la pena sprecare un’occasione di confronto sui concreti problemi della città per un pugno di voti. Quarta sconfitta. È la sconfitta della società civile. Le istituzioni non vogliono risolvere i problemi con il dialogo e non offrono risposte adeguate ai bisogni dei cittadini. Si lascia anzi campo libero a interventi di giustizia privata sommaria. Anche questo è sconfessare lo stato di diritto, senza sporcarsi le mani. E così perdiamo tutti: a uscire sconfitta dalla vicenda Telos è infatti, in definitiva, l’intera Saronno”.
“L’impegno del PD per la futura amministrazione di Saronno è avere una sensibilità nuova – concludono -. L’esigenza di spazi per i giovani, portata avanti in maniera sbagliata dal collettivo La Fenice, non è sparita il 15 gennaio. Esiste ancora e non permettiamo a nessuno di confonderla con l’illegalità e la violenza. Compito del PD è cambiare questa città e dare soddisfazione ai bisogni dei suoi abitanti. Soprattutto, ai bisogni che per troppi anni sono rimasti inascoltati”.
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