Studenti e sindacalisti in viaggio verso Auschwitz

Una delegazione di 70 varesini formata da studenti, insegnanti, pensionati e giovani delegati sindacali di Cgil e Cisl è partita dal Binario 21 di Milano per visitare il campo di sterminio nazista

Dal Binario 21 (binario da cui partivano, durante la Seconda Guerra Mondiale, i convogli con gli ebrei italiani destinati ai campi di sterminio nazisti) della Stazione Centrale di Milano è partita alla volta di Auschwitz (Polonia) anche una delegazione della nostra provincia composta da 70 persone. Del gruppo fanno parte 40 studenti, insegnanti delle scuole superiori, pensionati dello Spi Cgil e Fnp Cisl, nonché alcuni giovani delegati e delegate del nostro territorio. (foto: il binario all’ingresso di Auschwitz, da qui passavano i convogli carichi di ebrei deportati da tutta Europa)

Un Treno per Auschwitz”, questo il nome dell’iniziativa sostenuta da Cgil e Cisl, rientra tra le manifestazioni per il Giorno della Memoria. «Il nostro progetto – spiega Franco Stasi, segretario della Cgil e responsabile della delegazione varesina – ha la finalità di consegnare alle nuove generazioni la memoria delle deportazioni e dello sterminio, in modo di consentire loro di farla propria e di elaborare un pensiero vivo, una coscienza capace di contrastare ogni tentazione di discriminazione, di segregazione e, alla fine, di distruzione ed annientamento dell’altro».

«Riflettere su Auschwitz – continua Stasi –  è una tappa imprescindibile nella costruzione dell’identità culturale dell’Europa ed in questo percorso il “lavoro” e la storia del sindacato occupano un ruolo fondamentale».

Uno sforzo mirabile per comporre quella frattura (forse insanabile)con la storia rappresentata dai campi di sterminio nazisti. «La memoria è l’impegno a mantenere costante il ricordo di ciò che è accaduto, per capirne i motivi e perché un patrimonio di consapevolezza non cada nell’oblio. La storia del movimento dei lavoratori lombardi ricopre un posto importante nella costruzione della memoria e dell’uso pubblico che se ne fa».

La memoria, appunto, va agli scioperi nel Nord Italia negli anni dell’occupazione nazistafascista, e in particolare allo sciopero generale del marzo 1944, l’unico in Europa. «Fu una prova di grande coraggio e autonomia e coscienza del proprio ruolo da parte della classe operaia – spiega il segretario della Camera del lavoro di Varese – sia come coesione sul piano sociale, che nell’azione per la conquista della indipendenza, libertà e democrazia. Valori questi ultimi identificati nella Costituzione del 1948, a partire dall’articolo uno che afferma: “L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo “».

La novità sostanziale di questo progetto è data dalla volontà di costituire un sistema di rete tra cittadini, pensionati, lavoratori e studenti coinvolgendoli, non solo come spettatori o semplici fruitori di una iniziativa culturale, ma come «Attori di viaggio», protagonisti veri di un’esperienza che oltre alla compartecipazione alle iniziative propedeutiche al viaggio, li vedrà impegnati in quelle di “Restituzione” del progetto.

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Pubblicato il 26 Gennaio 2009
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