Curare è prendersi cura: in ospedale si premia l’eccellenza

L’attribuzione dei riconoscimenti è in programma domenica 15 febbraio nel corso della manifestazione aziendale in occasione della “Giornata Mondiale del Malato”

Mettere la persona al centro dell’atto di cura, tenendo sempre presente l’importanza del rapporto operatore-paziente, deve essere una prassi quotidiana e non solo un ideale a cui ispirarsi. È questa la filosofia dai risvolti assai concreti che anima il Premio “Valorizzazione dell’eccellenza nella relazione professionale”, istituito dall’Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo di Busto Arsizio” nel 2008 per valorizzare i temi dell’etica e della deontologia professionale e della relazione con il paziente, di cui quest’anno si celebra la prima edizione.

 

L’attribuzione dei riconoscimenti – quattro in totale – è in programma domenica 15 febbraio all’ospedale di Busto Arsizio nel corso della manifestazione aziendale “Curare è prendersi cura. Un grazie per anni di servizio in ospedale”, organizzata in occasione della “XVII Giornata Mondiale del Malato” indetta dalla Conferenza Episcopale Italiana – Ufficio Pastorale per la Sanità l’11 febbraio, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes. Durante la cerimonia – giunta al sesto anno – saranno consegnate anche le benemerenze al personale dei tre presidi dell’azienda (oltre a quello di Busto, quelli di Saronno e di Tradate) andato in pensione dal primo febbraio 2008 al 31 gennaio 2009.

 

Il programma della giornata del 15 febbraio prevede alle 9.45 la celebrazione della Santa Messa nella Cappella dell’Annunciazione dell’ospedale (piano terra padiglione Ogp) officiata dal cappellano ospedaliero don Peppino Colombo e animata dalla Corale Santa Croce, diretta dal maestro Pieralberto Pizzolotto. Seguirà poi la consegna delle benemerenze e del Premio in Aula Suor Bianca (palazzina Formazione) a partire dalle ore 11.

 

Tornando al premio, il regolamento prevede, come si diceva, quattro riconoscimenti del valore di 500 euro l’uno. Il primo, a livello aziendale, sarà attribuito a una tesi redatta da un dipendente su argomenti etico-deontologici. Gli altri tre, uno per presidio, saranno consegnati all’equipe assistenziale maggiormente “segnalata” da singoli cittadini, enti, organizzazioni di volontariato, ecc. Il tutto a insindacabile giudizio di una giuria presieduta dalla dott.ssa Brunella Mazzei, direttore sanitario aziendale.

 

«Questa iniziativa – sottolinea il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale di Circolo di Busto Arsizio” Pietro Zoia – ben si inserisce nel contesto del  nostro evento “Curare è prendersi cura”, che rappresenta un’occasione per ringraziare pubblicamente chi è andato in pensione per il lavoro svolto al servizio dei malati. Quest’anno abbiamo arricchito il programma con il Premio, con l’intento di contribuire alla formazione di una coscienza professionale sempre più consapevole delle importanti tematiche etico-deontologiche che toccano oggi la sensibilità di ogni professionista nella conduzione delle relazioni di cura con il paziente e per valorizzare le esperienze eccellenti in questo ambito nei nostri tre ospedali».

 

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 04 Febbraio 2009
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