Sdl: «No all’accordo sui rinnovi contrattuali»
Secondo il sindacato di base il nuovo accordo firmato da Cisl, Uil e Ugl continua a penalizzare i lavoratori
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del sindacato Sdl intercategoriale Varese/Alto Milanese sul nuovo modello contrattuale per i lavoratori pubblici e privati
Il nostro giudizio sull’accordo firmato lo scorso 22 gennaio da CISL, UIL e UGL che definisce le nuove regole per i rinnovi contrattuali di tutti i lavoratori pubblici e privati è totalmente negativo.
Il contratto nazionale, con le nuove regole, non garantirà mai il recupero dell’inflazione reale e i contratti di secondo livello (quelli relativi alla singola azienda o al singolo ente pubblico) continueranno a non esserci, come non ci sono ora, in migliaia di piccole e piccolissime aziende dove, per “debolezza” e “ricattabilità” della forza lavoro, non esiste la forza per ottenere alcunchè.
CISL, UIL e UGL si sono assunte la grave responsabilità di firmare un accordo che, se applicato, ridurrà nei fatti le retribuzioni di tutti i lavoratori. Così facendo hanno abdicato definitivamente al ruolo proprio del sindacato e si sono ridotte a semplici “notai” della volontà della controparte.
La CGIL, che giustamente non ha firmato, ha tuttavia responsabilità enormi rispetto alla situazione che oggi dichiara di voler contrastare. Negli ultimi 15 anni ha infatti firmato con Cisl e Uil accordi e contratti, nazionali e locali, che hanno ridotto le retribuzioni e i diritti dei dipendenti pubblici e privati, ostentando le sonore sconfitte cumulate come vittorie.
Ora la Cgil invita allo sciopero del 13 febbraio contro l’accordo e rivendica giustamente il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a poter dire la loro su un accordo che li riguarda a prescindere dall’iscrizione a questo o quel sindacato.
Ma la richiesta di democrazia sindacale e di partecipazione, per essere limpida, dovrebbe essere un principio praticato sempre, non a intermittenza. Nella vertenza Alitalia, per esempio, l’accordo sottoscritto anche dalla Cgil non è stato messo ai voti nonostante le richieste in tal senso avanzate dalla nostra organizzazione sindacale oltre che dai lavoratori stessi. Il parere, per noi vincolante, dei destinatari degli accordi, non può essere invocato solo quando ci sono intese separate e deve trovare coerente riscontro anche al livello della singola azienda o del singolo ente.
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