Non c’è più fretta, il piano scuole va in freezer
La scadenza di ottobre per decidere i tagli senza farsi scippare l'autorità dalla regione non esiste più. Ecco perchè
Non c’era alcuna fretta di decidere i tagli alle scuole. La “Conferenza Stato Regioni” ha eccepito la competenze del Ministero della pubblica istruzione. Le verticalizzazioni volute dalla Gelmini sono sotto osservazione, poiché l’organizzazione scolastica è in capo alle Regioni, come recita il titolo V della costituzione: il Pirellone non può essere solo l’esecutore di decisioni statali. Si profilano ricorsi al tar, e dunque la data del 30 settembre, prorogata poi al 31 ottobre, come termine ultimo affinché Varese decidesse la razionalizzazione (altrimenti l’avrebbe fatta la Regione), semplicemente, non esiste più.
La notizia ci viene riferita, in questi termini, dall’assessore ai servizi educativi Patrizia Tomassini, che ne è stata informata – spiega – dall’Ufficio scolastico provinciale. A saperlo prima, la giunta comunale avrebbe evitato un pasticcio. Ma diversi consiglieri l’hanno saputo solo ieri sera, anche dentro i partiti del centrodestra serpeggia il malumore “verso chi ci ha portato a punto, senza che fosse necessario”.
Tanto rumore per nulla. La giunta ha presentato un piano che tagliava tre scuole sollevando proteste a non finire. Poi ha ripiegato su un secondo piano che chiudeva una sola scuola, ma la reazione è stata ancora più decisa.
Ma chi ha deciso e come? Nel vertice di maggioranza che ha stabilito il salvataggio della Foscolo e della De Amicis, e la condanna della IV Novembre, pare si sia fatta una scelta con una cartina davanti e diversi appunti. Ma quello che è mancato sono stati i dati veri, e una conoscenza approfondita e seria della materia. Non è una cosa da poco. La scelta della scuola di S.Fermo, come elementare da chiudere, è stata, per stessa ammissione di molti esponenti di maggioranza, uno sbaglio grossolano. Diversi consiglieri non conoscevano la scuola, pochissimi sapevano che viene studiata all’università, che è a norma, che è cablata, che ha il tempo pieno, la mensa, e 180 bambini. “Stavamo chiudendo la migliore scuola della città” hanno detto sottovoce alcuni consiglieri di maggioranza, stupiti della piega che questa vicenda ha preso. Non è escluso che la giunta voglia insistere su un accorpamento tra la elementare e la media di San Fermo, ma il vero nodo della questione è che adesso, Palazzo Estense, è in imbarazzo, la maggioranza è apparsa tentennare e la debolezza dell’esecutivo lo espone a nuove proteste popolari in caso di altre decisioni che tolgano scuole ai quartieri. Ma c’è il tempo che gioca a favore della giunta. La spada di Damocle della Regione non c’è più. C’è tutto il tempo di tornare, con i dati, dai tecnici, dagli operatori della scuola che conoscono il problema, di ragionare con le famiglie. Alla fine, sembra di capire, una decisione andrà presa, ma dovrà avere una logica ed essere fatta con saggezza e competenza.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Cittadini svizzeri al voto il 29 novembre per decidere sull’uso dei fuochi d’artificio
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.