Stalking, nei guai trentacinquenne
La procura di Busto Arsizio ha vietato all’uomo di avvicinanrsi all’abitazione della ex convivente
Ieri, 16 ottobre gli agenti del commissariato di Gallarate hanno notificato ad un uomo di 35 anni, nato in Brasile e residente in città, la misura cautelare con la quale il GIP di Busto Arsizio gli vieta di avvicinarsi all’abitazione e al luogo di lavoro della ex convivente nonchè ai luoghi frequentati da quest’ultima e dai suoi parenti.
Il provvedimento, richiesto dal pubblico ministero è previsto dalla normativa che ha recentemente introdotto il reato di atti persecutori o “stalking”.
La vittima è una donna italiana di 20 anni più anziana che aveva allacciato con l’indagato una relazione sentimentale, presto trasformatasi in una sequela di offese, minacce e percosse. Il clima di insopportabile tensione, che aveva coinvolto anche i parenti della donna, l’aveva indotta a troncare la relazione ma a quel punto il brasiliano aveva dato inizio a ripetuti atti persecutori – minacce, continue telefonate, pedinamenti e botte – con il chiaro intento di indurre l’ ”amata” a tornare sui suoi passi. Il Provvedimento obbliga quindi l’uomo a stare alla larga dalla vittima, con concreto il rischio di veder scattare le manette in caso di violazione.
Le accuse nei suoi confronti sono di atti persecutori, maltrattamenti in famiglia, lesioni e minacce
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