«L’ha salvata la sua grande forza di volontà»
Un cugino della donna che ha avuto un doppio trapianto di mani al San Gerardo di Monza racconta la felicità della famiglia per la riuscita dell'intervento. Il sindaco Migliarino: «Appena torna a casa andrò a trovarla»
«L’ha salvata la sua grande forza di volontà». Sono queste le poche ma significative parole che un cugino di Carla Mari, la donna alla quale sono state trapiantate entrambe le mani nella notte tra lunedì e martedì all’ospedale San Gerardo di Monza. L’uomo, molto riservato come tutta la famiglia, ha brevemente raccontato questi tre anni difficili vissuti dalla 52enne che, nonostante la grande difficoltà di una vita senza mani e piedi, ha saputo sfruttare la sua grande forza d’animo per arrivare all’operazione delicatissima, la prima in Italia di questo tipo e nella quale sono state sperimentate nuove tecniche anti-rigetto: «L’abbiamo sentita solo telefonicamente per il momento – ci svela – ora però la attendono prove ancora difficili in quanto dovrà essere continuamente monitorata per il problema del rigetto». Presto andranno a trovarla ma per il momento è la gioia per la riuscita dell’intervento a prevalere. Il parente ci conferma anche il grande impegno nel sociale della donna che, prima dell’amputazione subita, era attiva nell’oratorio e, in seguito, nell’Aido, l’associaizone italiana donatori d’organi. A tal proposito ci conferma anche la frase riferatita dal professor Del Bene che l’ha operata: «Sono qui per ricevere ma anche per dare».
Il suo impegno sociale è conosciuto anche dal sindaco di Gorla Minore Giuseppe Migliarino che esprime tutta la sua felicità per la sua concittadina: «Auguro alla signora Carla di rimettersi presto e di tornare presto a casa – ci dice al telefono – la notizia mi ha riempito di contentezza. Poi so cosa vuol dire un trapianto, ne conosco personalmente le difficoltà e i problemi che ci sono». Il sindaco ha già provato anche a sentire la sorella di Carla che lavora in Comune: «Non sono ancora riuscito a contattarla, ma posso capire in questi giorni convulsi tra preoccupazione e gioia». Appena tornerà a casa andrà a trovarla: «Le farò i complimenti e gli auguri a nome di tutti i cittadini di Gorla, il suo carattere e la sua tempra devono essere da esempio per tutti noi».
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